ROMA – Caccia e richiami vivi, Lega Nord: “Evitato il colpo”. Ma Ispra resta unico

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“Grazie all’intervento della Lega Nord è stato impedito un attacco frontale del Movimento Cinque Stelle al mondo venatorio con il sostegno di Sel e di una parte di Forza Italia”. Lo dichiara all’agenzia Ansa il capogruppo della Lega Nord in commissione Politiche Ue alla Camera, Stefano Borghesi.

caccia“Se fosse passato l’emendamento alla comunitaria in cui si chiedeva l’eliminazione della caccia su postazione fissa con richiami vivi sarebbe stato un colpo devastante per il mondo venatorio. Con il nostro intervento abbiamo voluto tutelare l’identità di un tipo di caccia che ha una tradizione di oltre cinquecento anni ma anche i posti di lavoro e tutto l’indotto generato da questa arte venatoria” conclude il deputato.

Ma nel corso dell’approvazione della legge europea Bis 2013 n. 1864- A, un emendamento firmato proprio dall’on. Stefano Borghesi e sostenuto dalla Lega Nord, non ha avuto il via libera (316 contrari, 48 favorevoli e 22 astenuti) sulla richiesta di affiancare l’Ispra, l’istituto competente che deve fornire i dati sulla migrazione in vista della caccia, con altri enti.

“Ancora una volta enti pubblici come Ispra che non adempiono al loro dovere ammettendo la loro incapacità di assolvere il compito di dare i dati sulla piccola quantità delle specie di uccelli oggetto di deroga – dice il valtrumplino Marco Bassolini, responsabile nazionale della caccia per il Carroccio – vengono puntualmente giustificati e tutelati dal governo e dal parlamento non permettendo di fatto che venga legittimamente conservata e praticata l’arte venatoria di caccia e di cattura alla piccola migratoria che ancora oggi, oltre a rappresentare una tradizione culturale storica identitaria di un grande popolo, è anche motivo pragmatico di posti di lavoro e quindi reddito per migliaia di famiglie”.