MILANO – Startup italiane, partnership tra Expert System e Digital Magics

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Durante l’evento “Disruption Day: Startup e Tecnologia Semantica” tenutosi stamattina a Milano, Expert System, leader in tecnologia semantica per la gestione delle informazioni, e Digital Magics, incubatore di startup innovative, hanno annunciato un accordo quadro per sostenere le startup digitali italiane e favorire l’avvio di progetti innovativi ad alto valore tecnologico, contribuendo così all’innovazione in Italia e allo sviluppo delle due aziende. Le due società (entrambe realtà italiane di eccellenza quotate sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana) hanno stretto questa partnership per sviluppare ulteriormente le neo imprese di Digital Magics e di 56CUBE, incubatore per il Sud Italia. L’accordo prevede che Expert System offra alle startup l’uso e l’integrazione per una durata di 18 mesi delle sue applicazioni proprietarie: Cogito Categorizer (per la categorizzazione automatica), Cogito Discover (per il text mining) e Cogito Studio (SDK per la personalizzazione delle regole linguistiche).

InfograficaL’impiego della tecnologia di Expert System, in uso presso importanti organizzazioni governative e aziende italiane e internazionali, prevede una costante cooperazione fra i programmatori e gli sviluppatori di Expert System e quelli del Digital Magics LAB, per supportare le startup nell’integrazione dei prodotti al proprio modello di business e nello sviluppo delle diverse idee. La capacità dell’incubatore di selezionare giovani team eccellenti nello sviluppo di nuove tecnologie e idee applicative in questo segmento di mercato contribuirà inoltre ad accelerare i processi evolutivi dei prodotti di Expert System. Le prime startup di Digital Magics a utilizzare la tecnologia semantica di Expert System sono: Buzzoole, che ha sviluppato una piattaforma italiana di IEO (Influence Engine Optimization) che ottimizza la presenza online degli utenti, Premium Store, che sta sviluppando e che gestirà Edicola Italiana, la piattaforma degli editori per la vendita di prodotti editoriali in digitale, e LiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione digitale. Oltre a Mimesi, azienda del gruppo DBInformation, operante nel settore del media monitoring e delle rassegne stampa.

Mimesi utilizza un innovativo processo produttivo e un software proprietario dedicato; con questa startup Digital Magics sta mettendo a punto un programma congiunto di sviluppo. “È la prima volta che Expert System collabora con un incubatore di startup digitali per aiutare concretamente gli aspiranti imprenditori – commenta Stefano Spaggiari, amministratore delegato di Expert System.- La sinergia che si è subito creata con Digital Magics è il presupposto giusto per attivare un meccanismo virtuoso capace di generare progetti di successo: siamo davvero lieti di mettere a disposizione la nostra tecnologia semantica e contribuire così alla crescita della cultura dell’imprenditorialità nel nostro Paese”. “L’intelligenza semantica che Expert System mette a disposizione delle nostre startup è sicuramente una marcia in più di grande valore anche per l’incubatore – dichiara Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics.- Grazie a questo accordo le neoimprese digitali che incubiamo saranno in grado di potenziare i loro servizi e accelerare la loro crescita. Contribuiremo inoltre allo sviluppo della piattaforma grazie alla nostra capacità di scouting di giovani team di talenti e innovatori”.

Nel corso della mattinata Expert System e Digital Magics hanno presentato i risultati della ricerca “L’evoluzione del termine startup sulla stampa” che ha messo in luce com’è cambiato l’uso di questa parola e delle tematiche collegate, analizzando circa 2 milioni di articoli di giornali pubblicati negli ultimi 22 anni. Sono stati 1.222 gli articoli che in questi anni hanno trattato l’argomento startup. La parola startup (compresa la forma start-up) comincia a diffondersi negli ultimi anni, registrando una forte accelerazione dal 2011 in poi. Stessa considerazione per altre parole collegate a startup, come incubatore, digitale, ICT, innovazione che, scarsamente utilizzate negli anni ’90, segnano un decisivo incremento negli ultimi anni, sebbene la cultura dell’innovazione e del digitale fosse affermata anche in passato. Secondo alcuni dati forniti da Mimesi, accorpando poi i tre termini startup, startupper e incubatore, si evidenzia che la loro frequenza dal 2005 a oggi su 10 testate italiane aumenta del 314% (dai 992 articoli del 2005 agli oltre 4100 stimati a fine 2014).

Nella lista delle persone più citate negli articoli che parlano di startup il primo è Zuckerberg di Facebook, poi Jobs di Apple e Mayer di Yahoo. Tra i politici spicca Obama, al secondo posto dopo Zuckerberg, e fra gli italiani Berlusconi, seguito da Monti, Passera, Maroni e Renzi. Per quanto riguarda le aziende collegate alla parola startup Google è la più frequente, seguita da Apple, Microsoft e Facebook. Importanti anche i riferimenti al mondo finanziario, da Piazza Affari, Wall Street e Nasdaq, a Intesa Sanpaolo, Carige, UniCredit e Banca d’Italia. Oltre alle banche, ci sono poi aziende italiane come Telecom Italia, Enel e Fiat. Fra i luoghi che sono stati più spesso associati a startup l’Italia si impone fra tutte le località, e tra le città italiane emergono Milano, Brescia, Roma, Torino, Bologna e Bergamo. L’estero è molto ricordato per gli Usa e in particolare per la Silicon Valley. Segue l’Europa e tra gli stati sono presenti Francia, Germania, Cina, Regno Unito, Israele, Spagna e India.

INFOGRAFICA E DETTAGLI