COLLIO – Maniva da tutto esaurito in inverno, ora le passeggiate estive

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Ragazzi, si torna in quota. Il comprensorio del Maniva, come sapete, é tra i nostri principali “centri di interesse”. D’altra parte se parliamo di sviluppo turistico di questa benedetta Valtrompia non possiamo certo prescindere dal comprensorio del Maniva, praticamente l’unica iniziativa che, nel tempo, ha dato e dà segni positivi. L’inverno ricco, ricchissimo di neve, ha indirizzato al Passo Maniva molti sportivi anche dalle provincie limitrofe alla nostra. E ha portato molto lavoro al personale incaricato della gestione delle piste che ha dovuto dedicarsi notte e giorno a sistemare i campi da sci per renderli confortevoli e sicuri. È soddisfatto, alla fine della stagione, Stefano Lucchini.

BonardiE’ stanco ma soddisfatto: vede un costante incremento degli appassionati sciatori che apprezzano il comprensorio. Parallelamente allo sviluppo del comparto sciistico, nonostante la crisi (o forse proprio per la crisi: torna il turismo rapido, nel tempo e negli spostamenti e questo fa valorizzare le possibilità che offrono le strutture vicino a casa, peraltro ottime), cresce anche il gradimento delle variegate offerte a beneficio di chi non pratica sport legati alla neve. Massimo Lucchini ha puntato molto sulla crescita dell’Hotel Bonardi, migliorando la già eccellente qualità del servizio, della cucina e dell’ospitalità. In generale i risultati danno ragione all’impegno e alla costanza del team guidato dai due giovani responsabili, anche perché qui in Maniva non si dorme sugli allori: la casa vacanza “Chalet” sta funzionando a pieno ritmo.

Gruppi di persone si godono una vacanza “autogestita” potendo contare su infrastrutture efficienti e sulla presenza di personale qualificato e pronto a soddisfare le esigenze dei turisti. I prezzi, pro capite, per la casa vacanza partono dai 15 euro al giorno nel periodo estivo o dai 18 euro nell’invernale. Intanto i geologi dell’università di Zurigo hanno confermato, come gli anni scorsi, la loro presenza nella prima metà di giugno al Bonardi: il Maniva, questa piccola e grande perla delle Alpi Retiche, unisce all’interesse scientifico l’ospitalità e la qualità tipicamente italiane.