NEWGEN VOICE – Fantasia fiscale: IUC, IMU, TARI… italiano paga e TASI

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Vi sono 30 scadenze fiscali nel mese di Giugno 2014, che nella quasi totalità sono già state o saranno prorogate. Tra queste la più ingarbugliata, per le continue e fantasiose modifiche cui è stata oggetto, è la IUC o, per essere più precisi, la TASI che della IUC è una delle emanazioni.

TasiCercando di riassumere, la IUC (imposta unica comunale) si fonda su due presupposti:

1)      Il possesso o meno di un immobile

2)      L’erogazione dei servizi comunali, indipendentemente dal possesso

Secondo la nota legge italianamente valida per cui le tasse, come le disgrazie, non giungono mai da sole, essa si scompone in tre balzelli:

–          L’IMU (imposta municipale unica), imposta di natura patrimoniale che dovrà essere pagata in caso di possesso di terreni o aree fabbricabili; abitazioni di lusso (ricadenti nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9); immobili abitativi non adibiti ad abitazioni principali; immobili aventi destinazione d’uso diversa da quella residenziale.

–          La TARI (tassa rifiuti), dovuta dall`utilizzatore dell`immobile a fronte dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E` dovuta da chi detiene, a qualsiasi titolo, locali, indipendentemente dall`uso a cui sono adibiti, mentre è esclusa per le aree scoperte pertinenziali o accessorie non operative (giardini condominiali, cortili, ecc) e le parti comuni dell`edificio non detenute o occupate in via esclusiva (come tetti, scale, parcheggi). Le tariffe saranno stabilite dal Comune e si pagherà su tutti gli immobili; per il calcolo si utilizzerà, dal Gennaio 2015, la superficie catastale, mentre in via transitoria sono ora utilizzate le superfici calpestabili.

–          Infine la TASI (tassa sui servizi indivisibili), che riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come la manutenzione del verde pubblico o l’illuminazione stradale. La grande novità sta nel fatto che il soggetto passivo non è solo il proprietario a qualsiasi titolo dei fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, ma anche l’affittuario. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti a fini IMU, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli. La procedura per il calcolo, riassunta ai minimi termini, deve considerare la rendita dell’immobile rivalutata del 5% e moltiplicata per i moltiplicatori in funzione delle categorie catastali. Si applicano, quindi, le aliquote decise dal Comune di appartenenza, che definirà a sua volta le eventuali detrazioni applicabili (per fasce di reddito, per numero dei componenti del nucleo familiare, ecc.) ed in che misura (compresa fra il 10 e il 30%) l’inquilino dovrà concorrere al versamento, mentre per la parte rimanente dovrà essere versata integralmente dal proprietario dell’immobile.

Proprio su TASI e IMU 2014 si fonda l’intero castello di carte e cartelle. La prima delle due rate TASI, infatti, dovrebbe essere pagata entro il 16 Giugno dai Comuni che hanno deliberato (il 25% circa), mentre per tutti gli altri Comuni è già prevista una proroga al 16 Ottobre (o Settembre). In realtà, anche i Comuni che hanno deliberato aliquote e Tasi si sono trovati a farlo negli ultimi dieci giorni di Maggio, con grande ritardo. Tale ritardo è aggravato dal fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, i bollettini precompilati non solo non sono ancora arrivati, ma non si sa neppure quando arriveranno.

Insomma, visto che sperare nella Nazione è sempre più vano, non ci resta che sperare nella nazionale. Il che è tutto dire.