LONATO – Biogas Campagnoli: comitato ed azienda tornano in scena

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All’approssimarsi della decisione definitiva della Provincia, che con tutta probabilità avverrà in autunno, l’azienda che vorrebbe realizzare una centrale biogas ed il comitato che vi si oppone calano nuove carte sul già ricco banco. Un banco a cui partecipano vari attori e su cui già si trovano conferenze, botte e risposte tramite volantini e comunicati, udienze in commissioni provinciali e, non ultima, una citazione a giudizio da 15 milioni di euro.

Lonato

La più recente mano s’è giocata sul tavolo della privacy. Nelle passate settimane, presso l’ufficio comunale di competenza, la ditta Valli spa ha fatto richiesta di accesso alla petizione intrapresa dal comitato Campagnoli contro la realizzazione dell’impianto biogas da 3 MW.

L’azione  dell’azienda è stata accolta con stupore dal Comitato Campagnoli. “La petizione si configura come un atto spontaneo di numerosi cittadini, rivolto alle sole istituzioni competenti – hanno spiegato con un comunicato stampa – e la posizione del Comitato è ben nota alla società Valli, tanto da far ritenere eccessiva una richiesta specifica, ancorché rivolta agli enti competenti”. Parte integrante della petizione sono, poi, le 8680 firme corredate di dati identificativi su cui “ vigono  specifiche normative in materia di riservatezza e privacy che ne impediscono l’accesso a terzi”.

Una volta analizzate la richiesta e l’obiezione, il Comune di Lonato ha valutato di negare l’accesso, “non ravvisando da parte del richiedente un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.  Inoltre si ritiene che il rilascio di tali documenti violi la privacy di n. 8680 persone residenti a Lonato d/G e nei comuni limitrofi”.

Nel frattempo non si ferma la raccolta firme e la quota 10.000 è a pochi passi.