ROMA – Bonus fiscale, istruzioni per i lavoratori dipendenti

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L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 9/E del 14 maggio 2014, chiarisce alcuni dubbi sull’applicazione del credito previsto per l’anno in corso dal Dl n.66/2014 a favore dei titolari di reddito di lavoro dipendente.

ImmagineIl credito Irpef scatta anche per i lavoratori che percepiscono somme indirizzate a sostegno del reddito, come la cassa integrazione guadagni, l’indennità di mobilità e di disoccupazione. Il diritto al bonus, in questi casi, è automatico, perché le somme percepite costituiscono proventi comunque conseguiti in sostituzione di redditi di lavoro dipendente, quindi assimilabili alla stessa categoria di quelli sostituiti. In particolare, l’entità del credito va calcolata in riferimento alle erogazioni effettuate nel 2014, tenendo anche conto dei giorni che danno diritto alle indennità. Spetta, poi, all’ente erogatore, in qualità di sostituto d’imposta, il compito di determinare in via automatica la spettanza del credito e il relativo importo sulla scorta dei dati in suo possesso.

Non concorrono al superamento del limite di 26mila euro le somme percepite a titolo di incremento della produttività che godono di una imposta sostitutiva del 10% mentre le stesse somme, a esclusivo vantaggio del lavoratore, vengono conteggiate per calcolare l’imposta lorda da confrontare con le detrazioni da lavoro dipendente. Al contempo, il reddito di lavoro dipendente assoggettato a imposta sostitutiva deve comunque essere sommato ai redditi tassati in via ordinaria per la verifica della “capienza” dell’imposta lorda, calcolata sui redditi da lavoro rispetto alle detrazioni da lavoro spettanti.

Il credito spetta anche ai lavoratori deceduti in relazione al loro periodo di lavoro nel 2014 e sarà calcolato nella dichiarazione dei redditi del lavoratore deceduto presentata da uno degli eredi, secondo le modalità che saranno specificate nel relativo modello. Nel caso di contribuenti che hanno lavorato solo una parte dell’anno, infine, il sostituto d’imposta calcolerà il credito sulla base del periodo di lavoro effettivo.

La circolare precisa, infine, che sul limite di 26mila euro, oltre il quale il lavoratore non ha diritto al “Bonus Irpef”, incidono pure i redditi provenienti dall’affitto di immobili assoggettati a cedolare secca.