BRESCIA – Grande successo per la “Maratona a sei zampe” al Castello

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Solamente una cosa riesce a fermarli, ed è il maltempo. I partecipanti alla tradizionale “Maratona a Sei Zampe” sono stati accolti domenica da uno splendido sole estivo, che ha permesso lo svolgimento della sempre attesa passeggiata non competitiva organizzata dall’ATAR di Brescia, Associazione tutela Animali Randagi, in collaborazione con Brescia In, giunta quest’anno alla sua 11a edizione. Ed è stato anche questa volta un successo: 350 cani iscritti con al seguito padroni “a due zampe”.

Sei zampeE’ la voglia di socializzare che fa muovere in gruppo i partecipanti, anche famiglie al completo, scegliendo come meta domenicale il Castello di Brescia punto di partenza ed arrivo della maratona, perché è l’occasione per fare nuove amicizie (per cani e padroni), perché l’amore per i fedeli 4 zampe mette tutti d’accordo, perché è un modo per sostenere un’associazione come l’ATAR, che vive grazie al volontariato e a donazioni di privati, perché i veri protagonisti sono i cani che hanno per qualche ora l’intera attenzione da parte di cittadini che la domenica mattina, scegliendo il centro storico per fare due passi e gustarsi un caffè, assistono al passaggio di un corteo davvero inusuale. Giù dal Castello e per le vie del centro storico, tutti insieme appassionatamente con la voglia di esserci anche quest’anno. Fra i partecipanti anche la tradizionale presenza del Gruppo Cinofili della Protezione Civile. L’ex carabiniere Aldo Taglietti sottolinea.

“Per noi è un appuntamento che si rinnova ogni anno. Ci piace sostenere l’evento e al contempo è un modo per verificare il comportamento dei nostri cani in presenza di molta gente e dei loro simili… Insomma una lezione piacevole per loro e per noi”. L’ATAR, Associazione fondata nel 1990 da Edda Bertuetti, grazie a queste manifestazioni può raccogliere fondi per continuare ad occuparsi, con dedizione e dignità, degli animali accolti nella struttura di via Orzinuovi a Brescia che conta ad oggi 50 cani e 20 gatti ospiti, protagonisti di storie di abbandono, maltrattamento, randagismo. Nel limite del possibile l’accoglienza è garantita ad animali che provengono anche dal sud d’Italia. “I venti volontari dell’ATAR – sottolinea Edda Bertuetti – si alternano ogni giorno per garantire pulizia dei box, pasti regolari, cure sanitarie con la supervisione di un veterinario, passeggiate e per promuovere iniziative e adozioni.

I cani e i gatti che abbiamo salvato non si contano… Cerchiamo gente coscienziosa che voglia adottare definitivamente un amico a 4 zampe e se non lo può fare suggeriamo le adozioni a distanza. Sappiamo quanto sia importante la pet therapy ed è per questo che invitiamo persone disabili a venirci a trovare, di solito nei weekend, per trascorrere del tempo con i nostri cani. Ci inventiamo di tutto e andiamo avanti grazie alle donazioni, agli autofinanziamenti, agli sponsor, ad eventi come la maratona di oggi o la Festa del Bastardino di settembre, ai banchetti con piccoli oggetti in vendita realizzati da volontari e simpatizzanti… Chi vuole venirci a trovare è il benvenuto. I contatti li potete trovare sul nostro sito o sulla pagina di Facebook Amici dell’ATAR. Oltre a Brescia In, che collabora alle manifestazioni dell’ATAR sposandone la causa da sempre, quest’anno hanno sostenuto l’evento Acquaviva (società di fornitura di eco-boccioni) e Hills (azienda di cibo per cani).

Unico grande assente il testimonial della manifestazione, Omar Pedrini, che in un primo momento aveva assicurato la sua presenza. Grande la delusione dei partecipanti (a due zampe ovviamente), anche perché il suo nuovo album “Che ci vado a fare a Londra – Storie dal Pianeta Blu”, rivolgendo una grande attenzione al rispetto dell’ambiente, della natura, della Madre Terra si sarebbe inserito perfettamente con lo spirito dell’evento. Di certo avrebbe avuto un pubblico d’eccezione ad accoglierlo: gli applausi di quello a “due zampe” e gli scodinzolii incondizionati di quello a quattro.