VALTROMPIA – Ricerche di documenti tra gli archivi, “Impronte e tracce” per tutti

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Una nuova iniziativa di promozione archivistica è stata attivata in questi giorni dal Sistema bibliotecario e Archivistico della Comunità montana della Valtrompia. L’iniziativa, “Impronte e tracce”, è uno spazio di segnalazione documenti storici in qualche modo significativi, presentati nel sito internet. Un servizio rivolto a chiunque desidera avvicinarsi, conoscere, approfondire o solo curiosare quell’insieme di documenti, registri, volumi e mappe chiamati archivi.

Archivi VTIn “Impronte e Tracce” vengono presentati alcuni documenti storici rinvenuti durante riordinamenti, inventariazioni ed esperienze condotte dalla cooperativa “Arca” nell’ambito dei servizi archivistici; documenti che, per caratteri e contenuto, potrebbero divenire spunto o contributo per avviare o integrare indagini storiografiche, ricerche didattiche ed iniziative culturali di ogni genere. Con l’iniziativa non si desidera promuovere la logica del “ritrovamento eccezionale”, al contrario si invita a leggere con diverse angolazioni i documenti storici di ordinaria amministrazione al fine di percepire le suggestioni, rinvenire i particolari aspetti, individuare i dati e le possibili informazioni.

Tutti elementi che potrebbero essere approfonditi attraverso specifiche ricerche entrando in archivio, oppure semplicemente assaporati per quello che sono. Sono sei questi primi documenti che vengono ora illustrati e riguardano vicende di natura storico sociale tra l’Ottocento ed il secolo scorso: due bambine esposte, un furto, problemi di finanza comunale, le conseguenza di una calamità naturale e altro ancora. Frammenti di vita delle comunità e delle istituzioni che, per diversi aspetti, non riguardano solo il Comune coinvolto ma l’intera valle in quanto in ogni archivio sono conservati e si possono consultare tracce di vita quotidiana che si lega alla storia e alla cultura locale.

Ed è anche questa diffusione e capillarità che si è inteso rimarcare con l’iniziativa e quanto sia irrinunciabile il legame tra il singolo documento e ciò che lo circonda: altri documenti, registri, volumi, mappe e il territorio in cui è stato prodotto e per fortuna conservato. Per tutti questi motivi per ogni documento segnalato si è adottato e si ripropone un preciso criterio di presentazione: l’immagine del documento o dei documenti, la narrazione della vicenda contenuta nel documento, la trascrizione del documento nel caso vi siano difficoltà di lettura a causa della grafia impiegata nella redazione, la segnalazione dell’archivio comunale in cui è conservato con un link all’inventario per la consultazione e alcune segnalazioni bibliografiche.

Con le segnalazioni bibliografiche, non esaustive ma articolate in saggistica e narrativa, i curatori dell’iniziativa hanno infine desiderato sottolineare quanto gli archivi possano essere una porta di accesso a indagini e ricerche ma anche un invito a letture di racconti. Assaporare quindi la doppia natura culturale e amministrativa dell’archivio che lo rende unico tra i beni culturali.