SAREZZO – “Thanks for Vaselina” allo Spazio Praticabile di Ponte Zanano

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Giovedì 29 maggio “Proposta ’14” ospita una delle compagnie più interessanti del panorama teatrale giovanile, ovvero la “Carrozzeria Orfeo”, già vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale della Critica nel 2012. I componenti della compagnia sono registi, autori e interpreti degli spettacoli che producono e alla base della loro poetica c’è la costante ricerca di una comunione tra un teatro molto fisico e una drammaturgia spesso legata a tematiche della contemporaneità all’interno della quale l’emotività, l’immediatezza e il rapporto con il pubblico rivestono un’importanza fondamentale.

Vaselina“Thanks for Vaselina” andrà in scena alle ore 21 (ingresso 5 euro) allo Spazio Praticabile di via Dante 159 a Ponte Zanano di Sarezzo. Oscillante tra l’ironia di Almodóvar, la denuncia sociale in stile Ken Loach e rimandi cinematografici ad alcune tra le pellicole più interessanti degli ultimi anni, è stato scelto tra i 10 migliori spettacoli del “Last Seen 2013” della rivista on line “Krapp’s Last Post”. Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di marijuana e, con due opposte motivazioni, decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire il normale andamento del mercato della marijuana esportandola dall’Italia al Messico.

Ai due spacciatori si aggiungeranno Wanda, una trentenne obesa, insicura e membra di un fallimentare corso di autostima, e Lucia, madre di Fil, una cinquantenne frustrata appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal vizio che la perseguita. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa il padre di Fil ed ex marito di Lucia, svelando a tutti il suo pericoloso segreto. Dialoghi serrati, zero ipocrisia, ritmi sincopati, contenuti forti e mai banali. “Thanks for Vaselina” è un affresco della società contemporanea, insieme feroce e tristemente autentico. È la storia di esseri umani sconfitti e abbattuti. È una violenza non esplicita. Uno spettacolo, dicono gli interpreti, “dedicato a chi si prende il disturbo di non farci troppo male, a tutto ciò che fa leva sul dolore, sulle speranze, sulla solitudine e il bisogno d’amore per ricavarne qualcosa”.