GUSSAGO – “Fare memoria del bene”: ultimo appuntamento con la rassegna

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Giunge al suo ultimo incontro a Gussago la rassegna “fare memoria del bene”, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dalla parrocchia di S. Maria Assunta. La rassegna è dedicata alla memoria del gussaghese Sergio Lana, trucidato, assieme ad altri due volontari, Fabio Moreni e Guido Puletti, il 29 maggio 1993 in Bosnia, mentre portava viveri alle popolazioni di Novi Travnik e Zavidovici.
L’appuntamento per l’ultimo incontro è per lunedì 26 maggio ore 20,30 sempre presso il salone Bazzani in piazza Vittorio Veneto a Gussago, sul tema:
“Quando si faceva la Costituzione. Storia e personaggi della Comunità del porcellino”.

Interverrà il prof. Paolo Corsini, senatore, già Sindaco di Brescia per due mandati, docente di Storia Moderna presso l’Università di Parma.
Questo incontro, a pochi giorni dal 2 giugno, Festa della Repubblica, intende ripercorrere alcuni momenti della storia del nostro Paese ed in particolare far conoscere la storia di un gruppo di intellettuali che furono tra i protagonisti della vita repubblicana dopo la fine della guerra e tra gli artefici del lavoro che portò alla nuova Costituzione.
Al civico 14 di via della Chiesa Nuova, a Roma, a due passi da Piazza Navona e da Montecitorio, c’è un elegante palazzo con le persiane in legno laccato e un portoncino a volta. In apparenza, uno dei tanti edifici del centro storico di Roma, in realtà luogo di ritrovo di uno dei più straordinari cenacoli del dopoguerra: la “Comunità del porcellino”, una delle esperienze più influenti e nello stesso tempo meno conosciute della nostra storia politica.Fare-memoria-del-bene
Tra la fine degli anni quaranta e gli inizi degli anni cinquanta del Novecento, in un periodo di grandi speranze per la neonata Repubblica italiana, alcuni fra i massimi rappresentanti del cattolicesimo politico italiano trovarono in quel palazzo la calorosa accoglienza delle sorelle Pia e Laura Portoghesi. In tale cenacolo, scherzosamente soprannominato da padre Paolo Caresana, parroco di quella parrocchia e frequentatore di quella casa, “comunità del porcellino”, perché costituita da persone di “buona forchetta”, transitarono molti protagonisti della stagione dell’Assemblea Costituente: da Giuseppe Dossetti a Giorgio La Pira, da Amintore Fanfani a Giuseppe Lazzati alla parlamentare bresciana Laura Bianchini, una delle 21 donne della Costituente, e molti altri ancora.

Nella “comunità del porcellino” si poteva passare per mangiare un piatto di pasta e fagioli, essere ospitati a lungo, discutere, dissentire, programmare, proporre. E fare la Costituzione.

Si trattò di una comunità fraterna e operosa, che costituì il crogiuolo dello spirito e delle idee che vennero poi dibattute nell’Assemblea Costituente e che così entrarono nella nuova Costituzione.

Nella “comunità del porcellino” si sviluppò un’alta idea del bene comune e della necessità di cercare e ancora cercare sempre una sintesi fra le diverse impostazioni culturali e politiche che erano presenti nell’Assemblea Costituente. Si trattò di una “comunità di sentimento” mossa da entusiasmo e da rigore, che “rifece” l’Italia, innervando delle proprie idee e dei propri valori la Costituzione italiana.
La “comunità del porcellino” fu una lezione di vita, di politica, di sobrietà e di dedizione istituzionale straordinaria, che impresse uno stile di rispetto e di ascolto reciproco nei lavori dell’Assemblea Costituente. Stile che purtroppo non è stato molto seguito, visto che oggi il dibattito politico è spesso una lotta di tutti contro tutti, senza esclusione di colpi, con il bene comune lasciato ai margini.
Il prof. Paolo Corsini ci aiuterà a conoscere questa comunità, i personaggi che ne fecero parte e i dibattiti che vi si svolsero, l’importanza che ebbe nella storia del nostro Paese.
L’appuntamento è dunque per lunedì 26 maggio ore 20,30 a Gussago presso il salone Bazzani di via Vittorio Veneto.