BRESCIA – Salute e sicurezza Expo, piano lombardo. Sindacati attaccano l’Asl assente

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“Siamo venuti a conoscenza della mancata adesione da parte della direzione dell’Asl di Brescia alla richiesta della regione Lombardia di indicare un progetto di piano straordinario di controllo o sorveglianza per affrontare l’impegno aggiuntivo che Expo 2015 comporta in termini di rispetto alla normale attività programmata dalle Asl”.

Expo topInizia in questo modo la lettera con la quale i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Brescia Damiano Galletti, Enzo Torri e Daniele Bailo si dicono “stupiti” per la decisione dell’Asl e chiedono di “riprendere in mano la questione”. Nella lettera si ricorda che grandi opere, accoglienza, organizzazione e gestione di eventi culturali ed enogastronomici programmati “richiedono sforzo in termini di attività di prevenzione e controllo per la salute e sicurezza nei cantieri e quelli per la sicurezza alimentare”. “A Bergamo – osservano i sindacati – hanno predisposto un piano di oltre 380 mila euro con l’assunzione a tempo determinato di 9 operatori.

Ci ha stupito rilevare che allo stato l’Asl di Brescia non abbia ritenuto opportuno approntare alcun piano straordinario investendo i proventi derivanti dalle sanzioni pagate dalle imprese ammontanti a oltre un milione di euro”. Da qui la richiesta di un incontro urgente con l’Asl e la richiesta alla Regione di adottare una proroga per la presentazione dei termini, passaggio necessario per fare in modo che anche Brescia possa avere il suo piano straordinario per la sicurezza in vista di Expo 2015.

LETTERA DEI SINDACATI CONTRO L’ASL