BRESCIA – Successo e spettacolo per il Rally 1000 Miglia, vince Luca Pedersoli

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Ancora una manifestazione all’altezza della migliore tradizione, di alto livello, selettiva e con la lotta per ottenere la vittoria assoluta che ha coinvolto migliaia di spettatori e appassionati. Il 38° “Rally 1000 Miglia” che si è disputato nelle scorse settimane è stato tutto questo, con la ciliegina della vittoria di un bresciano, Luca Pedersoli, navigato da Matteo Romano con l’affidabile e ben conosciuta Citroen C4. Una vettura con cui i due hanno partecipato al Trofeo Rally Asfalto nel 2011 e che li ha visti vincitori. “Per me è il coronamento di un sogno – ricorda Pedersoli.- Unitamente alla partecipazione al rally di Montecarlo ho sognato più volte di vincere la gara di casa. L’ho vinta proprio come mi ero immaginato, lottando fino all’ultima curva dell’ultima PS”.

Pedersoli-Romano RallyL’evento che ha avviato il nuovo Campionato Italiano WRC ha offerto momenti di grande sport con il pubblico delle grandi occasioni a fare da esaltante cornice. Una gara, il 1000 Miglia, dove il verdetto è stato incerto sino all’ultimo. E’ stato infatti necessario attendere il giro finale della lunga “Pertiche” per capire chi fosse il trionfatore, in quanto per tutta la giornata si è vissuto sul confronto ravvicinato tra Pedersoli e il trevigiano Marco Signor, al debutto con la Ford Focus, alla fine divisi da 2,9”. Signor è pilota giovane, ma ha già partecipato alla gara bresciana ininterrottamente dal 2009 al 2012 e ha messo a frutto la sua professionalità per ottenere un grande risultato. Da come si sono messe le cose, sarà l’avversario numero uno di “Pede”, unitamente a Manuel Sossella, alla fine terzo assoluto, che è cresciuto con il passare dei chilometri vincendo l’ultima prova speciale, dove comunque anche chi l’ha preceduto non ha tirato i remi in barca vista la lotta per la vittoria in corso.

Chi ha forse deluso è stato Alex Caffi. Le aspettative erano di altro genere. “Ringrazio tutti coloro che ottimisticamente mi hanno dato tra i favoriti. Sapevo della difficoltà per il valore degli avversari. Salire di punto in bianco su una WRC 1600 senza avere fatto nemmeno 50 km di prove non è cosa facile. Inoltre ho chiuso il rally piuttosto stanco, non sono allenato per una gara lunga. Faccio i miei complimenti al mio navigatore “Pedro” Peli, che dell’intero pacchetto è quello che ha sbagliato niente. Durante la gara ho preso gusto, i rally mi piacciono e se in futuro correrò ancora sarà nei rally. La pista mi ha dato tutto e i rally sono la mia passione”.

Chi ha fatto una gara-test superlativa è stato Stefano Albertini, che ha ottenuto dei riscontri molto positivi sulla sua vettura grazie alle modifiche apportate. Testimonianza della capacità di essere buon collaudatore, motivo in più per cui Peugeot ha preso il bresciano come pilota ufficiale. Per quanto riguarda la gara degli altri bresciani, va ricordato l’ottimo sesto posto di Cristiano Manzini, al debutto con la Ford Fiesta WRC, il bel terzo posto in S2000 del valsabbino Niboli con Piardi. Secondo di classe R3 invece per Romano e Renato Pasquali: il navigatore ha 81 anni.