ROMA – Debito pubblico, ministro Padoan studia vendita 10% di Eni ed Enel

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Ciclicamente si ripropone la vendita dei gioielli di famiglia per far fronte all’immane debito pubblico, ormai giunto al 135 per cento del Pil. In questa fase, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sta studiando l’ipotesi di dismissione del 10 per cento di Eni ed Enel, nella convinzione che per averne il controllo non sia strettamente necessario che lo Stato ne possieda almeno il 30 per cento.

padoan-ministroPer dirimere la questione, si sta pensando ad un sistema di azioni con potere di volto multiplo. Di conseguenza, lo Stato continuerebbe ad essere l’azionista di controllo delle aziende, pur detenendone solamente il 20 per cento. Tale impostazione dovrà ricevere il via libera dalla Commissione europea e, non da ultimo, dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Padoan, infatti, pare che in questi giorni stia cercando di convincerlo della bontà del suo piano. Le operazioni, a quanto riporta il quotidiano Repubblica, non sarebbero imminenti, ma potrebbero essere realizzate a partire dal 2016, ovvero nel corso della seconda metà del piano quadriennale di privatizzazioni.

Fonte: CGIA