SAREZZO – Cala sipario su “Comenius”, italiani, spagnoli e tedeschi insieme

0

E’ giunto alla conclusione ieri alla scuola superiore “Primo Levi” di Sarezzo, il progetto europeo “Comenius” che per due anni ha coinvolto le classi quarte e quinte del corso tecnico per Servizi sociali dell’istituto valtrumplino con i ragazzi disagiati della fondazione “Intras” di Valladolid in Spagna e un istituto di Dortmund in Germania. La festa finale è stata anche l’occasione, da parte dei ragazzi, di presentare il fotobook realizzato dai ragazzi nella città spagnola. Gli studenti bresciani insieme a quelli stranieri sono stati impegnati, per una settimana tra il 2012 e 2014 in ciascuna delle tre località, in attività quotidiane e di gestione dei rapporti personali per interagire tra loro e imparare a cooperare. I risultati degli incontri sono stati presentati proprio ieri, con ospiti i ragazzi del “Primo Levi” e degli istituti spagnolo e tedesco.

Plastico di Valledolid
Plastico di Valledolid

Sono stati allestiti anche i plastici delle due città realizzati dagli studenti durante l’esperienza italiana e un book fotografico seguito all’attività in Spagna e che sarà pubblicato sul sito internet della scuola. Il progetto europeo è stato coordinato, per quanto riguarda la parte italiana, dalla professoressa Edda Priuli. Dal punto di vista della cooperazione, i partecipanti sono stati impegnati in visite nelle città straniere tra la scoperta di nuovi modi di vivere il lavoro, la società e nonostante le difficoltà linguistiche. L’esperienza valtrumplina ha coinvolto i ragazzi nel giugno del 2013 quando, sotto la gestione degli studenti del “Primo Levi”, sono stati impegnati per una settimana a gestire la cottura dei pasti e la sistemazione dell’ostello allo Stallino di Caregno, a Gardone Valtrompia. Balli, canti, musica e apprendimento sono stati al centro della scena nella festa finale di ieri e durante i due anni di attività.

Il progetto europeo è denominato “Imparare un efficace lavoro di squadra” e gli studenti saretini hanno affrontato prima una specifica formazione sul “Cooperative Learning” con gli allievi disabili dell’istituto e quindi al fianco dei giovani con bisogni speciali delle due scuole europee. Durante gli incontri a Sarezzo, a Valladolid e a Dortmund i ragazzi hanno avuto l’occasione di sviluppare la conoscenza e la comprensione delle lingue straniere, confrontarsi con differenti realtà socio-culturali e scolastiche e acquisire competenze collegate con l’indirizzo di studi intrapreso.

Plastico di Dortmund
Plastico di Dortmund

“E’ stata un’esperienza importante per la scuola – ha detto il dirigente scolastico del Primo Levi Mauro Zoli a L’Eco delle Valli.tv – perché gli studenti e i docenti hanno potuto apprendere e saper interagire con gli altri Paesi europei. Oggi i ragazzi non sono ancora in grado di muoversi conoscendo stili di vita e pratiche di lavoro e questa è un’opportunità. Dal 2015 vorremmo fare un’altra esperienza con gli stessi partner europei e l’aggiunta di altri”. Aristide Peli, assessore provinciale all’Istruzione, ha puntato l’attenzione sul futuro dei giovani anche a livello occupazionale. “L’Europa non è solo economia, ma anche rapporto tra persone – ha detto Peli – e per competere a livello globale nel mondo del lavoro bisogna conoscere le altre società, non è facile per i giovani”. Ma come è stata l’esperienza per i diretti interessati? “E’ stato divertente e importante interagire con tutti i ragazzi di Paesi diversi dal nostro – dice Laura della fondazione Intras di Valladolid a L’Eco delle Valli.tv – ma è stato meraviglioso il fatto che anche i ragazzi spagnoli, pur non conoscendo l’italiano, il tedesco o l’inglese, potessero comunicare anche solo con i gesti”.