BRESCIA – Incontro fra sindacati e parlamentari bresciani

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I sindacati incontreranno lunedì i parlamentari bresciani per discutere delle gravi carenze di organico che riguardano l’amministrazione pubblica Brescia. L’incontro, aperto ai giornalisti, si terrà alle 10,30 nella sala dell’emeroteca del Broletto. Tra i temi all’ordine del giorno la situazione dello Sportello Unico sull’immigrazione, del tribunale, dell’Inps, del personale addetto alla prevenzione infortuni nei luoghi di lavoro.

«Questo quadro già deficitario – affermano Cgil, Cisl, Uil Brescia – viene ogni giorno ulteriormente aggravato da provvedimenti legislativi che ridimensionano a dismisura le dotazioni organiche del personale senza nessuna scrupolosità nella verifica delle diverse realtà territoriali ed amministrative». Da qui la richiesta di una presa di consapevolezza della situazione e della necessità di un impegno da parte delle forze politiche.

???????????????????????????????Di seguito il testo della lettera che i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil hanno inviato ai parlamentari bresciani:

“Riteniamo indispensabile porre alla Vostra attenzione la situazione generale della amministrazione pubblica a Brescia in termini di carenze d’organico, così gravi da portare in molti casi alla compromissione dell’erogazione dei servizi pubblici ai cittadini.

Le amministrazioni pubbliche della Città e della Provincia di Brescia da sempre risentono di una sottostima anche nella previsione stessa delle dotazioni organiche: i fabbisogni non tengono in alcun conto della reale dimensione del territorio, del numero degli abitanti, dello sviluppo delle attività produttive e del numero di imprese e di lavoratori, tra cui la presenza preziosa e laboriosa di cittadini immigrati che sono costretti a rivolgersi alla Pubblica Amministrazione per una serie di vincoli obbligati dalla legislazione. Ne consegue un sottodimensionamento reale della capacità di risposta alle istanze della cittadinanza da parte della Pubblica Amministrazione.

Questo quadro già deficitario viene ogni giorno ulteriormente aggravato da provvedimenti legislativi che ridimensionano a dismisura le dotazioni organiche del personale senza nessuna scrupolosità nella verifica delle diverse realtà territoriali ed amministrative.

Senza voler spaziare, ci limitiamo a rappresentarvi come prioritarie alcune emergenze cittadine, in quanto riteniamo che nemmeno le articolazioni territoriali dello Stato e del Governo lo abbiano finora fatto con la forza necessaria, a partire dalla Prefettura.

In primo luogo la situazione dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Brescia, anche a seguito della recentissima inchiesta giudiziaria che ha coinvolto tutto il personale amministrativo della Prefettura e della Direzione Territoriale del Lavoro. I lavoratori hanno richiamato le responsabilità di chi in questi anni non ha ascoltato le ripetute denunce sullo stato di difficoltà dell’ufficio. E’ da tempo nota la situazione logistica fatiscente, l’impegno di personale prevalentemente precario in una attività continuativa, la mancanza di funzionari di livello adeguato ad affrontare la complessità del lavoro.

I tempi lunghissimi per tutte le procedure di cui si occupa lo sportello unico (ricongiungimenti familiari, flussi, sanatorie) e le mancate risposte rischiano di diventare intollerabili. e di provocare proteste eclatanti.
Riteniamo indispensabile avere risposte concrete per risolvere una situazione che penalizza lavoratori e datori di lavoro e che rischia di creare tensioni sociali di cui non si sente certo il bisogno.

Vi è poi la Giustizia.

Un Palazzo di Giustizia nuovo, lungamente atteso, rischia la paralisi per la carenza di magistrati, di funzionari e di impiegati nei diversi settori, in particolare sul fronte del lavoro la crisi ha portato una valanga di fallimenti e licenziamenti e vertenzialità che devono essere gestiti in tempi utili. Basta confrontare i dati di organico con realtà similari e si possono cogliere le macroscopiche differenze.

Inoltre il tema della sicurezza e salute dei lavoratori: da troppo tempo la nostra città ha il triste primato dei morti e degli infortuni sul lavoro. Riteniamo che questo sia anche una conseguenza delle condizioni con cui si fa (o meglio non si riesce a fare) prevenzione nella nostra provincia. Anche qui inadeguatezza degli organici ispettivi, inadeguata organizzazione del personale dello PSAL, difficoltà nei mezzi e nelle risorse insieme ad una necessità di coordinamento delle poche forze in campo che ancora non vediamo e che rendono il nostro territorio sempre più debole in una campo così delicato come la salute.

Infine non possiamo sottacere la problematica di un Ente come l’Inps che ha retto in questi anni l’impatto della crisi e che ora, di taglio in taglio, è giunto ad un punto problematico con il recente, frettoloso, accorpamento dell’ex Inpdap sta rivelando potenzialità e problematiche, queste ultime a partire dalla sistemazione del conto assicurativo di centinaia di migliaia di lavoratori che sta per avere inizio: la Sede di Brescia, oltre ai problemi di organico più sopra citati, non si può trovare sguarnita della Direzione e del completamento della Dirigenza che sollecitiamo vengano rapidamente ed adeguatamente risolti.

Vi chiediamo di riflettere sulle nostre considerazioni e di incontrarci il giorno 19 maggio ore 10,30 presso la sala emeroteca del Comune di Brescia in Broletto, per discutere con noi problematiche e proposte”.

Damiano Galletti, Lorenzo Torri, Daniele Bailo