BRESCIA – Elezioni Europee, Carlo Fidanza (FdI e AN) si candida per aiutare la Protezione civile

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Il periodo di programmazione europeo 2014-20, si è aperto con un “insoddisfacente accordo al ribasso sul budget dell’Unione, contenente la previsione di una evoluzione del meccanismo europeo di Protezione civile. Sarà dato spazio al volontariato con oltre 10 mila volontari europei, sarà modificato il sistema di allertamento e presidio h24 a livello Eu, saranno riorganizzati i “moduli” operativi, ci saranno diversi strumenti di finanziamento e potenziamento del sistema”. Carlo Fidanza, candidato alle elezioni europee del 25 maggio, vuole affrontare “in prima linea le questioni inerenti la Protezione Civile, inserendo nel proprio programma delle proposte per tutelare la ricchezza del volontariato italiano”.

Carlo Fidanza“Dopo un lungo confronto con l’assessore provinciale alla protezione civile Fabio Mandelli – ha dichiarato Carlo Fidanza – ho deciso di impegnarmi personalmente per portare al Parlamento Europeo le istanze della Protezione civile bresciana, fiore all’occhiello della nostra Regione. Una Protezione Civile invidiata in Italia e nel mondo, che si basa sull’efficacia degli interventi. Dovremo negoziare per avere il volontariato italiano in prima fila anche in Europa – ha proseguito Fidanza – valorizzando il sistema delle colonne mobili regionali e nazionali, proponendo nuovi progetti da finanziare con il budget europeo, individuando una guida sicura sia a livello europeo che a livello nazionale, che non può non essere la Presidenza del Consiglio dei Ministri, affiancata da un dipartimento adeguato ed attrezzato per rispondere efficacemente alle nuove esigenze dei governi regionali e locali.

Negli ultimi mesi abbiamo raccolto parecchie preoccupazioni sul futuro della Protezione Civile da parte dei volontari e dei responsabili dei gruppi e delle associazioni della provincia negli incontri che abbiamo svolto su tutto il territorio – ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile della Provincia di Brescia Fabio Mandelli – proprio per questo motivo ho promosso l’impegno e l’iniziativa di Carlo Fidanza per tutelare anche in Europa il nostro sistema. Molto è già stato fatto – conclude Carlo Fidanza – infatti il nuovo meccanismo europeo di Protezione Civile 2014/20 prevede un approccio integrato per la gestione delle catastrofi che sosterrà gli Stati membri nella preparazione e nella prevenzione delle catastrofi naturali e di ogni genere, all’interno e all’esterno dell’Ue.

Rimane però necessaria l’istituzione di un meccanismo di Protezione Civile dell’Unione che tenga conto di tre fattori principali: prevenzione, preparazione e risposta. Inoltre è necessario intervenire rapidamente per mettere ordine alla totale confusione per una pasticciata riforma delle Province, si guarda con diffidenza alla modifica del titolo V. Se venisse approvato il testo attuale, si toglierebbero alle Regioni tutte le competenze in materia di Protezione Civile. Accentrare a Roma tutta l’organizzazione degli interventi e delle risorse sarebbe una vergogna ed un inutile spreco”.