MILANO – Comitati anti biomasse in marcia ad Assisi, anche il Cossav Valtrompia

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Comitati lombardi ad Assisi domenica 18 maggio per la seconda marcia per la salvaguardia della salute, l’aria, l’acqua, la terra e il cibo sani contro le biomasse selvagge. La Lombardia (dove la qualità dell’aria è tra le peggiori d’Europa) è presa di mira dalla speculazione sul biogas. 500 centrali (su 1.300 in Italia) e, a Cremona, le emissioni da biogas sono ormai diventate la seconda fonte di emissioni di NOx (ossidi di azoto). Ma nessuno lo dice – si legge in una nota dei comitati – e la Regione finanzia studi per dimostrare che “il biogas non fa male all’ambiente e all’agricoltura”. Intanto le organizzazioni (sedicenti) agricole litigano per decidere se il biogas deve essere fatto con il mais (rubando terra al cibo) piuttosto che con i rifiuti (compresi quelli industriali), ovvero sul modo più rapido per uccidere l’agricoltura trasformandola in una pattumiera e mettendo in ginocchio le aziende fuori dal giro energetico.

ComitatiLe 500 centrali, secondo ammissioni ufficiali di Arpa Lombardia, non rispettano i limiti di legge delle emissioni in atmosfera di inquinanti (NOx e CO). Si susseguono episodi di inquinamento delle acque superficiali attribuibili a centrali a biogas e si teme che esse, con lo spargimento selvaggio di enormi quantità di digestati ricchissimi di ammoniana, inquinino pesantemente anche le falde. Sono molti i motivi che spingono i comitati no biogas (e no biomasse in genere) a recarsi ad Assisi domenica 18 maggio per unire la loro voce a quella dei comitati delle altre regioni. Tra questi – continua la nota – la mai chiarita operazione “aflatossine” con la quale la Regione Lombardia favorì lo smaltimento del mais contaminato da aflatossine cancerogene della campagna 2012. I comitati sono decisi ad andare a fondo su questa vicenda che getta una luce inquietante sul ruolo dei 500 biodigestori quali ricettacoli di ogni rifiuto (anche tossico) e hanno pronte delle iniziative legali che verranno ad Assisi.

Sempre ad Assisi verrà annunciata anche un’iniziativa nazionale, in collaborazione con i comitati di altre regioni, tendente a chiamare in causa il GSE (gestore servizi energetici) per i contributi illegittimamante percepiti dai biogassisti e biomassisti. I comitati lombardi sanno che dietro al biogas c’è una lobby molto potente – continua la nota – che ha molta presa su Regione Lombardia. Qui, oltre allo zelo con il quale alcuni dirigenti promuovono il biogas, un assessore (Mauro Parolini) risulta progettista, per conto dei fratelli, di una centrale a biogas da fanghi da 3MW che sorgerebbe a Lonato sull’ex-cava di famiglia. Grazie alle connessioni tra lobby, burocrazia e politica, la Regione Lombardia si è ben guardata dal redigere piani puntuali che frenassero la realizzazione di centrali nelle aree più inquinate imponendo paletti e limiti di emissioni più severi.

Si è ben guardata (in tre anni di tempo!) dal redigere linee guida che evitassero che le centrali sorgessero come funghi senza criteri ovunque la speculazione ritenga opportuno installarle. Domenica 18 maggio la giornata prevede dalle ore 9 alle 13 il convegno dei comitati no biogas e no biomasse al Centro Congressi dell’Hotel Cenacolo di Santa Maria degli Angeli e nel pomeriggio alle 15,30 la partenza della marcia da piazza Garibaldi di Santa Maria degli Angeli e all’arrivo alle 16 in piazza del Comune ad Assisi con gli interventi delle autorità. Alla marcia parteciperà anche il Cossav, il comitato per la salvaguardia della salute e dell’ambiente in Valtrompia. Per partecipare si può contattare Luigino Ciotti al 346.013.4774, Raimondo Mantovani al 335.6490488 e il presidente nazionale Michele Corti.