VALTROMPIA – Libri e documenti, in biblioteca il prestito diventa più tecnologico

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Il progetto Una montagna di informazioni (Pils Montagna 2011-2013), del valore complessivo di 778 mila euro è stato approvato e finanziato dalla Regione Lombardia con 358 mila euro. Nell’ambito di tale progetto, cofinanziato dalla Comunità montana e dalle amministrazioni comunali coinvolte, sono state avviate due distinte azioni rivolte rispettivamente alle biblioteche dei comuni più grandi e alle biblioteche dei comuni con meno di 3 mila abitanti. In sintonia con la programmazione regionale 2010-2012, il cuore del progetto è stato l’adozione di interventi di innovazione tecnologica quali l’introduzione dell’autoprestito con tecnolgia RFID e la fornitura di nuovi personal computer per le biblioteche dei comuni con meno di 3 mila abitanti. Seguendo il modello della biblioteca di Concesio, che ha avviato i servizi nel 2011, per le biblioteche di Lumezzane, Nave, Pezzaze, Sarezzo e Villa Carcina è stata introdotta la tecnologia RFID (RADIO Frequency Identification).

Prestito ValtrompiaQuesta tecnologia consente l’acquisizione dati e l’identificazione automatica di utenti (attraverso la tessera di iscrizione), libri e documenti multimediali delle biblioteche per effettuare con maggiore velocità le più comuni operazioni di ricerca, prestito, restituzione, oltre al controllo antitaccheggio. Per le piccole biblioteche di Bovegno, Brione, Collio, Irma, Lodrino, Marmentino, Polaveno e Tavernole, al fine di adeguare la struttura tecnologica dei servizi alle nuove necessità e carichi di lavoro e incontrare le esigenze di connettività dell’utenza, sono stati acquistati personal computer di ultima generazione, dotati di monitor e sistema operativo. Per quanto riguarda l’introduzione della tecnologia RFID la Provincia di Brescia ha garantito la consulenza informatica e l’estensione del contratto di assistenza per il modulo RFID del software di gestione delle biblioteche Clavis NG. Con soluzioni su misura per ogni biblioteca, l’attrezzatura fornita si compone di una serie di elementi: dalle etichette RFID (tag) per tutto il patrimonio librario e multimediale (circa 240 mila etichette), ai varchi antitaccheggio, alle antenne di lettura per le postazioni dei bibliotecari, alle postazioni di prestito self-service (antenne di lettura, monitor touchscreen, stampanti per le ricevute e lettori di tessere), tessere RFID per i bambini o gli utenti che non possiedono la CRS e infine lettori digitali portatili per il controllo inventariale e la ricerca dei documenti a scaffale.

Nuove tecnologie di automazione: al via l’autoprestito nelle biblioteche di Lumezzane, Nave, Pezzaze, Sarezzo e Villa Carcina. Per completare, è stato sviluppato un software per i lettori digitali portatili; sono stati assicurati i servizi di installazione e avviamento. E’ stata noleggiata una particolare attrezzatura per l’etichettatura veloce e si è incaricato apposito personale per l’etichettatura. Per il servizio di etichettatura si è inteso creare opportunità formative e di lavoro per le categorie svantaggiate, affidando l’incarico ad una cooperativa sociale di tipo B. La gestione delle biblioteche attraverso la tecnologia RFID presenta una serie di provati vantaggi. Oltre alla funzione antitaccheggio, permette un miglior controllo inventariale e la tracciabilità di libri e documenti multimediali. Rende possibile rilevare le presenze degli utenti e produrre precise statistiche sulla frequentazione della biblioteca. Con l’identificazione dell’utente consente un accesso personalizzato ai servizi erogati dalla biblioteca. Infine rende il prestito e la restituzione più rapidi per gli utenti. Le operazioni sono semplici e immediate perché l’utente viene guidato tramite un monitor touchscreen: una volta identificato dalla postazione con la propria tessera personale, può collocare i libri o i documenti multimediali sull’antenna di lettura sia per il prestito che per la restituzione.

Effettuata così la registrazione dell’operazione, l’utente ottiene la stampata di una ricevuta. Tali vantaggi si traducono in una riduzione dei costi operativi di gestione e un carico di lavoro meno oneroso per il personale, il quale, delegando alle attrezzature alcune operazioni maggiormente meccaniche e favorendo quindi l’autonomia degli utenti, sarà in grado di dedicarsi con priorità alle due principali funzioni della biblioteca pubblica: la funzione informativa e la funzione sociale. Per evidenziare l’incidenza delle attività legate al prestito si indica la rilevazione dei prestiti (locali e interbibliotecari prestati ad altre biblioteche) nel corso del 2013: a Lumezzane 24.181, a Nave 27.754, a Pezzaze 1.838, a Sarezzo 31.084 e a Villa Carcina 27.408 per un totale di 112.247 tra libri e documenti multimediali. La funzione informativa si attua con l’offerta, da parte del personale bibliotecario, di individuazione dei bisogni informativi, di orientamento alle risorse locali o digitali, di consulenza e supporto nelle ricerche complesse, di indicazioni e formazione alla metodologia della ricerca e di creazione e promozione di percorsi culturali.

La funzione sociale della biblioteca si sostanzia nell’accoglienza dei singoli e dei gruppi di interesse, con la progettazione di servizi mirati e condivisi, nella promozione del libro e lettura, nei rapporti privilegiati con le scuole, nella produzione e diffusione di informazioni di comunità. A partire dalla prossima settimana, secondo quanto definito dalle singole amministrazioni, i nuovi servizi saranno attivi per l’utenza. In una prima fase le operazioni in modalità self-service saranno seguite passo passo dai bibliotecari. Faranno da corredo alle postazioni per gli utenti delle cornici digitali, messe a disposizione dalla Comunità montana, che riprodurranno semplici video-guide all’utilizzo delle postazioni.