MONIGA – Jack Hirschman premiato alla carriera, poesia americana

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Dopo Fernando Arrabal è il turno di Jack Hirschman, simbolo vivente della Beat Generation e protagonista assoluto della seconda edizione del Premio alla Carriera, organizzato da Igor Costanzo e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Moniga del Garda.

Hirschman è da molti considerato il più importante poeta americano vivente con all’attivo oltre cento libri di poesia, saggi e traduzioni da nove lingue. Professore di letteratura di Jim Morrison, attivista per i diritti civili, guerriero poetico a favore di poveri e emarginati, il “poeta rosso” è l’emblema della lotta per la giustizia sociale e la libertà artistica.

Stasera alle ore 21, presso la sala consiliare di piazza San Martino, Jack Hirschman riceverà  il Premio alla Carriera, affiancato dal ‘dono’ pensato per festeggiare i suoi 80 anni: ‘Jackissimo’, il volume edito dalla SEAM Edizioni e che raccoglie testi e poesie dei suoi amici italiani. Ad accoglierlo ed incoronarlo ci saranno Igor Costanzo, i poeti Beppe Costa e Stefania Battistella, e quelli che Costanzo definisce “gli amici di sempre”: ilpoeta operaio Ferruccio Brugnaro, il gruppo del Movimento del Sottosuolo, l’ex Archivio Conz. Oltre a due ospiti d’eccezione come Omar Pedrini ed Enrico Ghedi, i “poeti bresciani della musica”.

Non mancheranno le presenze istituzionali, nelle figure del primo cittadino Lorella Lavo e l’assessore alla Cultura Gloria Terzi. Un’occasione più unica che rara, spiegano, “per consegnare un meritato riconoscimento a chi, con la sua poesia e il suo impegno civile, ha lasciato in tutto il mondo il più sentito messaggio contro la guerra”.

Un altro appuntamento importantissimo – concludono Igor Costanzo e Beppe Costache segue gli esperimenti culturali di cui Moniga è già stata protagonista, con artisti del calibro di Paul Polanski e Fernando Arrabal” In attesa del tanto sospirato Festival di Poesia, che il Garda attende e merita e di cui Moniga potrebbe diventare la capitale, chiudiamo con questi suoi versi:

Vai al tuo cuore infranto.
Se pensi di non averne uno, procuratelo.
Per procurartelo, sii sincero.
Impara la sincerità di intenti lasciando
entrare la vita, perché non puoi, davvero,
fare altrimenti.
Anche mentre cerchi di scappare, lascia che ti prenda
e ti laceri
come una lettera spedita
come una sentenza all’interno
che hai aspettato per tutta la vita
anche se non hai commesso nulla.
Lascia che ti spedisca.
Lascia che ti infranga, cuore.
L’avere il cuore infranto è l’inizio
di ogni vera accoglienza.
L’orecchio dell’umiltà ascolta oltre i cancelli.
Vedi i cancelli che si aprono.
Senti le tue mani sui tuoi fianchi,
la tua bocca che si apre come un utero
dando alla vita la tua voce per la prima volta.
Vai cantando volteggiando nella gloria
di essere estaticamente semplice.
Scrivi la poesia.