GUSSAGO – Madonna della Stella va verso un nuovo look

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Alba Tullo e Luisa Pari, con la consulenza dello storico Riccardo Bartoletti, hanno terminato, dopo mesi di lavoro, il restauro della volta e delle pareti del presbiterio del Santuario.
Il recupero delle decorazioni è stato reso difficile dalla presenza di una vernice grigia, posizionata sulle pareti negli anni ì80, coprendo decorazioni di epoche diverse.
La volta è finalmente tornata a mostrare le scene della vita della Madonna Vergine, nella parte centrale del presbiterio è stato ritrovata una decorazione risalente al 1537, periodo di edificazione del santuario.
I lavori sono stati resi possibili dal contributo della Fondazione Asm, Fondazione Comunità Bresciana e da altri enti.
Secondo la leggenda: stella
“In quel luogo, il 31 maggio 1536, ultimo giorno del mese dedicato alla Vergine, la Madonna apparve ad un povero sordomuto, certo Antonio de Antoni, di Gardone Val Trompia, che vi stava pascolando il gregge di un possidente di S. Vigilio. Il pastore stava recitando il rosario, quando all’improvviso, rifulse davanti ai suoi occhi una stella talmente lucente da vincere i raggi del sole e nel bel mezzo di quella luce gli apparve la Vergine Santissima con il Divino Bambino in braccio. Parlò soavemente al pastore chiedendogli di invitare gli abitanti dei paesi circostanti a dedicarle in quel luogo un tempio. Davanti alla titubanza del poveruomo la Madonna lo incoraggiò assicurandolo che Ella stessa avrebbe con prodigi e grazie confermato la sua richiesta. E il primo prodigio fu il riacquisto della parola da parte del povero pastore”.

L’edificazione risale al 1537, negli anni successivi vennero aggiunte varie decorazioni: nel 1634 l’altare dedicato a S. Carlo Borromeo, nel 1679 l’altare maggiore, nel 1691 le balaustre, nel 1692 i quadri della flagellazione e incoronazione del Cristo. Successivamente vennero costruite le mura di cinta al piazzale, le due porte dell’altare maggiore e nel 1713 l’immagine della Madonna.