CONCESIO – Imparare a sviluppare il proprio potenziale umano

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Troppo spesso, sfortunatamente, tendiamo a dirigere le nostre frustrazioni verso ciò che, dal nostro punto di vista, non funziona negli altri e nella società. In questo modo riteniamo responsabili della nostra insoddisfazione (economica, affettiva, relazionale, ecc …) gli eventi esterni a noi ( il partner, il datore di lavoro, la sfortuna, la crisi, solo per citarne alcuni tra i più frequenti). Quante umanovolte sentiamo delle frasi che iniziano con “se il mio capo (o mio padre, mia figlia, la mia fidanzata, il governo, lo Stato, il mondo)  mi trattasse meglio, non avrei problemi e sarei felice.”

Non c’è dubbio che ciascuno di noi viva in una particolare realtà e che questa potrebbe (o, secondo il nostro punto di vista, dovrebbe) essere, per certi versi migliore. Come diceva, però, la celebre psicologa Virginia Satir “la vita non è come dovrebbe essere, è come è”.  In questo senso, soffrire per ciò che non funziona “fuori da noi”  e credere che la soluzione sia cambiare “il fuori” è il modo migliore per continuare a stare male, perché ci si focalizza su qualcosa che, purtroppo  va al di là del nostro controllo.  Per questa ragione se si vuole cambiare, è più utile cambiare il nostro modo di rapportarci con quella particolare situazione, piuttosto che sulla situazione stessa, per diventare più calmi, resistenti, sereni, accoglienti, energici, comprensibili  … in altre parole per imparare ad adattarsi al mondo, anziché pretendere che il mondo si adatti a noi.

Con questo intento nasce il progetto “Corpo e Psiche”, che ha l’obiettivo di proporre conferenze gratuite, seminari e corsi  per lo sviluppo dell’empatia, dell’abilità relazionale e comunicativa, dell’autoregolazione psico- fisica personale e della gestione dei rapporti (familiari, lavorativi, sociali): in altre parole del potenziale umano. Per informazioni sui calendari degli eventi potete scrivere a infocorpoepsichebrescia@gmail.it . Vi lascio con una riflessione: “ se piove puoi arrabbiarti con il cielo, ma finché non usi l’ombrello continuerai a bagnarti”.

sabattiefrem@gmail.com