IMOLA – Supersport, per il bresciano Lorenzo Zanetti è la prima vittoria

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Lorenzo Zanetti ottiene la sua prima vittoria in una gara mondiale sulla pista amica di Imola. Il Team Pata Honda World Supersport ha continuato a gioire dopo il successo in gara ad Assen due domeniche fa. Sul prestigioso autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola è stato quindi il turno di Lorenzo Zanetti a salire sul gradino più alto del podio, con Van der Mark a completare uno splendido uno-due. Ora nel mondiale il giovane olandese si è issato al vertice della classifica, a pari punti con il terzo al traguardo, il francese Florian Marino su Kawasaki.

ZanettiA sedici punti dalla vetta, terzo è il pilota lumezzanese. Zanetti è balzato in testa alla gara nel corso del dodicesimo giro, dopo lo sfortunato ritiro per colui che fino ad allora era leader, ovvero il turco Kenan Sofuoglu con la Kawasaki che porta a tre il numero di gare non concluse, su quattro iniziate nel 2014. Per Zanetti, 26 anni, il fine settimana imolese può essere stato l’inizio di una nuova primavera. “Dopo Assen ero fiducioso di fare bene sul circuito di casa. Ho avuto un fine settimana fantastico – commenta Zanetti – piazzandomi sempre nei primi tre fin dalle prove libere del venerdì. La moto è stata fantastica, la scelta degli pneumatici ha dato il risultato sperato anche se magari avrei potuto essere ancora più tranquillo con una scelta diversa. Ho cercato di stare calmo quando ho visto qualche goccia di pioggia sul casco. La prossima gara sarà a Donington in Gran Bretagna, un circuito che mi piace molto. Dedico la vittoria ad Andrea Antonelli, un amico pilota perito lo scorso anno nell’incidente in cui sono stato coinvolto in Russia”.

Zanetti ha cominciato la sua carriera da bambino con le mini moto. La sua passione erano le automobili, ma questioni di budget l’hanno spinto sulle due ruote. La sua carriera è stata costellata da grandi speranze nella classe 125 di cui ha disputato il mondiale per più anni. Un aiuto psicologico, ma anche economico è sempre pervenuto dai suoi concittadini valgobbini: non a caso è portacolori del Moto Club Lumezzane. Ragazzo semplice, è sempre disponibile quando qualcuno gli chiede di presenziare ad una manifestazione per fini benefici. Sei anni fa, aveva deciso di appendere il casco al chiodo.

Poi una chiamata da un team per disputare il campionato italiano Superstock gli ha cambiato il mondo. Da lì due anni dopo eccolo nel mondiale Superbike con la Honda del team Pata. Lo scorso anno l’arrivo nel team ufficiale Honda nella categoria Supersport dove ha chiuso il mondiale quinto assoluto e primo degli italiani. Quest’anno per la prima volta ancora con lo stesso team per il secondo anno consecutivo, l’infortunio da Philippe Island, prova di apertura del mondiale, dove si è rotto il dito medio della mano sinistra in una banale scivolata, l’ha costretto a saltare la gara. La mancanza di punti gli impedisce oggi di essere più vicino alla testa del mondiale, o addirittura di essere al vertice.