CONCESIO – “Biblioteca vivente”, esperienza dei lettori che “parlano” con libri a scelta

0

Sabato 10 maggio dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30, in occasione dei dieci anni di festa della biblioteca, si svolgerà “La biblioteca vivente”. Ci saranno 15 persone con altrettante storie da raccontare e pregiudizi da rompere davanti a qualcuno che abbia voglia di ascoltarle. L’idea della “Biblioteca Vivente” nasce nel 2000 dall’ong danese “Stop The Violence” ed è stata in questi anni promossa in molti Paesi europei compresa l’Italia.

Biblioteca viventeE’ stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa, all’interno della campagna “Tutti Uguali Tutti Diversi”, come buona prassi tra le attività di dialogo interculturale. I lettori della biblioteca avranno l’occasione di ascoltare le storie di 15 libri “viventi”, persone che hanno vissuto delle storie da raccontare legate al pregiudizio e alla discriminazione. Ogni libro vivente incontrerà un lettore alla volta e il racconto può durare fino a mezz’ora. Sarà disponibile il catalogo ed è possibile prenotare la lettura mandando una mail con nome e cognome del lettore, titolo del libro e orario di lettura.

Cos’è una biblioteca vivente

Biblioteca Vivente, traduzione italiana del termine “Human Library”, è un metodo innovativo, semplice e concreto per promuovere il dialogo, ridurre i pregiudizi, rompere gli stereotipi e favorire la comprensione tra persone di diversa età, sesso, stili di vita e background culturale.

Come funziona?
La biblioteca vivente si presenta come una vera biblioteca, con i bibliotecari e un catalogo di titoli da cui scegliere. La differenza sta nel fatto che per leggere i libri non bisogna sfogliare le pagine ma … parlarci, perché i libri sono persone in carne ed ossa! Questi “libri viventi” vengono “presi in prestito” per la conversazione: ogni lettore sceglie il suo libro.

Chi sono i libri viventi?
I libri viventi sono persone consapevoli di appartenere a minoranze soggette a stereotipi e pregiudizi. Desiderosi di scardinarli, essi si rendono disponibili a discutere le proprie esperienze e i propri valori con altri. I titoli sono volutamente molto diretti, come ad esempio “ragazza lesbica”, “donna islamica col velo”, “emigrato albanese”, proprio per suscitare le reazioni emotive dei potenziali lettori attivandone la curiosità, ma anche gli stereotipi e i pregiudizi.

La biblioteca vivente offre ai lettori l’opportunità di entrare in contatto con persone con cui difficilmente avrebbero occasione di confrontarsi. L’incontro rende concreta ed unica la persona che si ha davanti, che smette quindi di essere percepita come rappresentante di una categoria sulla base di una generalizzazione, ma viene riconosciuta nella sua unicità, una persona che non rappresenta nessuno se non la propria esperienza e storia.

Quanto dura?
La Biblioteca vivente, coinvolgendo delle persone in carne ed ossa, è un evento molto limitato nel tempo, di solito uno o due giorni. In rarissimi casi può arrivare a tre o quattro giorni. La conversazione, cioè la lettura di un libro vivente, dura solitamente circa mezz’ora.

Al termine della lettura verrà offerto un caffé equo e solidale per un’iniziativa dedicata a Franco Bonera, promotore dell’appuntamento con Alcolisti Anonimi, cooperativa sociale di Bessimo, i circoli Acli della Valtrompia, il Comitato di Solidarietà di San Vigilio, la cooperativa sociale “Karibu” e l’associazione “Amici di Karibu”.