TRENTO – La vite e il paesaggio, la mostra fotografica fa tappa alla Fondazione Mach

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La mostra fotografica “A nord di Trento a sud di Bolzano” si apre alla Piana Rotaliana. Dopo l’esposizione presso la Galleria Fotoforum di Bolzano e Palazzo Roccabruna a Trento, l’iniziativa promossa dalle sezioni di Trento e Bolzano dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, in collaborazione con la cooperativa Alpes e l’associazione Imperial Wines, fa tappa dal 9 al 29 maggio, presso il Palazzo Ricerca e Conoscenza della Fondazione Edmund Mach. La mostra rimarrà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17. Sul tema “la vite e la città” è previsto il 29 maggio, sempre a San Michele, un convegno regionale.

files.phpAlla Valle dell’Adige, dunque, una delle più interessanti valli dell’arco alpino sia per il suo essere canale di comunicazione, con il valico del Brennero, tra l’Italia e la Mitteleuropa, sia per la sua struttura naturale e antropica, caratterizzata da grandi e fertili aree agricole, è dedicata questa mostra fotografica curata da Luca Chistè con il contributo dei quattro fotografi (due trentini e due sudtirolesi) Gianni Bodini, Giorgio Dalvit, Fabio Maione, Stefan Stecher. I 56 pannelli rappresentano un’indagine fotografica del territorio compreso tra Trento e Bolzano che esplora le peculiarità del paesaggio viticolo, lavorando su quattro temi di ricerca: i segni del tempo, le forme del paesaggio viticolo, il rapporto tra le aree viticole e quelle urbane, il lavoro dell’uomo sul paesaggio.

Giovedì 29 maggio dalle 9 alle 13, alla sala conferenze del Palazzo Ricerca e Conoscenza, è previsto il convegno regionale intitolato “La vite e la città: un futuro comune”, in cui interverranno docenti, urbanisti, produttori e operatori turistici per riflettere sulle potenzialità dei territori agricoli di frontiera tra pratiche agricole e spazi per il tempo libero. Ci saranno anche gli esperti della Fondazione Mach per comunicare l’evoluzione recente del paesaggio urbano e di quello agricolo, vitivinicolo in particolare, e disegnare il paesaggio agricolo nel prossimo futuro. Nel pomeriggio, alle 15, il pubblico avrà l’opportunità di visitare i vigneti sperimentali dell’ente.