MARCHENO – Con “Zia Severina è in piedi” il teatro torna a parlare di mafia

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Dopo la serata con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, torna all’interno di “Proposta ’14” uno spettacolo dedicato alla mafia. L’appuntamento è per venerdì 9 maggio a Marcheno con “Zia Severina è in piedi” (alle ore 21 all’auditorium di via Madonnina 24, ingresso 5 euro) prodotto da babygang, una compagnia d’innovazione milanese impegnata in un grosso progetto culturale su questo tema chiamato “Alveare” (dal titolo di un romanzo d’indagine sulla ‘ndrangheta al Nord di Giuseppe Cattozzella) che ha l’intento di supportare le varie iniziative attive sui territori con il teatro, la formazione e il dialogo con le persone.

Zia SeverinaLo spettacolo è un monologo politico ma divertente, dove la protagonista, una giovane ma intensa Valentina Scuderi, è una donna che riesce con tutte le sue virtù e i suoi difetti ad amare una delle figure più controverse del presente: il giovane mafioso. Una capacità tutta femminile di comprendere la realtà, accettarla e cambiarla. Il personaggio è ispirato alla figura di una signora realmente esistita, presente nel romanzo di Cattozzella, che ha vissuto gli ultimi anni della sua vita barricata in casa, per difendere il suo bilocale dalla mafia, nel quartiere popolare di Niguarda a Milano.

A lei, vittima che diventa eroina e simbolo, è dedicato questo monologo. E’ una storia di resistenza e di dignità, di lotta silenziosa e totale alla mafia compiuta con l’unico mezzo di cui è in possesso un’anziana donna: l’ostinazione. Zia Severina al posto della violenza sceglie di rapportarsi al suo carnefice, come una nonna, una madre, cercando di instaurare con lui una relazione fondata sul dialogo e la comprensione. La sua caparbietà e la sua costanza hanno dato l’esempio nel quartiere: dopo di lei tante altre donne e famiglie hanno iniziato a lottare.