BRESCIA – Caso Yara: la procura abbandona la pista bresciana

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La testimonianza di una donna che aveva indicato una ragazza madre che aveva partorito nel 1985 nel bresciano come potenziale madre di Ignoto Uno aveva riacceso le speranze di mamma Maura e papà Fulvio, che ormai da troppo tempo chiedono che venga fatta giustizia per la loro piccola Yara, morta a soli 14 anni.

YaraSperanze che, purtroppo, si sono spente nel giro di pochi giorni: la Procura ha confrontato in modo incrociato i registri della scuola che la ragazza madre frequentava e i dati degli ospedali e presto è risalita alla donna, una 46enne che ha avuto un figlio durante una relazione clandestina con un autista di pullman. Quell’autista, però, non è Giuseppe Guerinoni e la donna, che abita a Clusone, non è la madre dell’assassino.

Nel bresciano circa 400 persone che il giorno del delitto si trovavano nei pressi della zona dove Yara è stata uccisa sono state sottoposte al prelievo del Dna ma per ora la pista non ha dato alcun esito. Nessuna compatibilità genetica è stata riscontrata.