ROMA – Calcio e violenza, aumentati gli episodi. Poliziotti nuove vittime

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Disordini da parte di tifosi e tafferugli ai margini della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli a Roma, prima della partita. Il tema della sicurezza attorno agli stadi è balzato agli onori della cronaca nelle ultime ore. Nuovi episodi confermano ora come la violenza durante le manifestazioni sportive sia aumentata, secondo lo Sportello dei Diritti del presidente Giovanni D’Agata, rispetto allo scorso anno. Nel 2009 si era assistita a una pausa momentanea. Infatti, mentre i numeri dell’Osservatorio del Viminale relativi alla stagione sportiva 2008/09 parlano di incidenti in sensibile diminuzione e di un drastico calo dei feriti da stadio (-48% tra le forze dell’ordine e -20% tra i tifosi), si passa nella stagione successiva, secondo i dati del Ministero dell’Interno, addirittura alla quasi quadruplicazione dei Daspo.

Violenza stadiLa stagione calcistica 2011/12 ha visto un andamento stabile degli incidenti con feriti nei gironi di andata (28 in 1.131 incontri di serie A, B e Lega Pro), peraltro caratterizzato dalla riduzione degli eventi in serie A (da 13 a 11) e in Lega Pro (da 9 a 5) e da un incremento in serie B (da 3 a 12, aumento del 300%) rispetto allo stesso periodo del campionato precedente. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha individuato la tifoseria della Nocerina come la più esagitata. In effetti, rispetto alla stagione precedente gli arrestati sono scesi da 50 a 33, i denunciati da 270 a 188 e solo in 2 incontri è stato necessario l’uso di lacrimogeni. Anche dal lato della prevenzione le cifre appaiono chiare: sono stati emessi 1.059 Daspo e la speciale classifica dei destinatari vede in testa i tifosi del Napoli (360) seguiti da quelli della Roma (240).

Pur di fronte a questi dati, rimangono impresse nella memoria le immagini degli ultras del Genoa che impongono la sospensione della partita con il Siena e la consegna delle maglie da parte dei giocatori genoani, nonché le parole preoccupate del segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia Enzo Marco Letizia (che segnala come “i violenti sono sempre più giovani, spesso intolleranti e razzisti”) ed alcuni retroscena emersi dalla recente inchiesta sulle scommesse nel calcio (commistione di interessi tra tesserati, ultras, criminalità comune ed anche criminalità organizzata). Nel 2013, 258 atti di violenza commessi nelle vicinanze degli impianti sportivi sono stati registrati nella statistica criminale di polizia. Sono stati, peraltro, i fatti avvenuti a Catania nel febbraio 2007 ad aver riproposto, in modo attuale, la discussa problematica attinente le ripetute manifestazioni di violenza in occasione degli eventi sportivi, con particolare riferimento al gioco del calcio.

La questione è datata e sorge il dubbio, secondo lo Sportello dei Diritti, che solamente la morte dell’Ispettore Capo Filippo Raciti abbia in qualche modo imposto agli organi competenti una seria riflessione ed un pronto intervento. È la prima volta dal 2013 che la violenza attorno agli stadi aumenta soprattutto nei confronti dei poliziotti. In particolare spicca l’incremento della violenza e delle minacce nei confronti di poliziotti. Se nel 2012 questi ultimi avevano subito pochi attacchi verbali o fisici, lo scorso anno si è registrata una crescita esponenziale (+85%).

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sostiene sanzioni severe nei confronti delle persone che compiono atti di violenza nella speranza che, “almeno allo scopo di rendere onore a chi ha perso la vita per spirito di servizio, il futuro veda tutte le componenti istituzionali, comprese quelle sportive, seriamente impegnate nella medesima direzione”.