CORTENO GOLGI – Da Hong Kong in pellegrinaggio nel paese natale del vescovo della città

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Una cinquantina di fedeli, precisamente 49, provenienti dalla diocesi di Hong Kong, hanno visitato stamane la casa e il borgo natale di Mons. Lorenzo Bianchi, l’umile Cortenese che dedicò 46 anni della sua vita alla difficile missione in terra di Cina.

IMG_5937Tutti vestiti d’un giubbino azzurro con scritto lungo la manica una frase composta di otto ideogrammi, approssimativamente traducibile in “Camminiamo coi santi sulle orme di Gesù”, hanno seguito con grande partecipazione la santa Messa nella parrocchiale di Pisogneto, celebrata parzialmente in due lingue, intonando canti e comunicandosi in massa. Ha celebrato Mons. Luciano Baronio, nipote del vescovo Bianchi, con al suo fianco Padre Luigi Bonalumi (già vicario generale del PIME) e un giovane sacerdote polacco. Il parroco di casa, Don Alessandro Nana, ha fatto per l’occasione da chierichetto, ma naturalmente non ha mancato di dare un cordiale benvenuto e ringraziare i graditissimi visitatori.

Nel corso della cerimonia essi hanno anche appreso, mostrando evidenti segni di approvazione, la notizia che le spoglie dell’amato vescovo Bianchi stanno per essere riesumate dal cimitero di Villa Grugana di Calco, dove riposano dal 1983, per essere trasportate e definitivamente sepolte nella città di cui fu apprezzato pastore. Al termine della Messa, ha preso infine la parola il consigliere di maggioranza Antonio Brangi, che a nome del sindaco Martino Luigi Martinotta ha porto i suoi saluti agli ospiti e li ha addirittura salutati in Cinese, specie in virtù del fatto che ha un’impresa artigiana nel lontano Paese asiatico.

Dopo la Messa e le fotografie di rito, la comitiva ha attraversato il centro storico percorrendo Via Camillo Golgi, soffermandosi in stretta successione davanti alle lapidi che ricordano la beata Suor Maria Troncatti, il Nobel Camillo Golgi e la medaglia d’oro della Resistenza Giovanni Venturini, fino a raggiungere il luogo fissato per il pranzo. Nel pomeriggio c’è stata, infine, la visita alla casa natale di Bianchi presso la frazione Gàlleno