DESENZANO – L’ospedale è in prima linea contro l’obesità grave: c’è l’accredito

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“Il Centro per la Chirurgia dell’Obesità Grave dell’Azienda Ospedaliera – ci scrive l’ufficio stampa della struttura desenzanese – è stato accreditato dalla Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità (SICOB) quale centro di riferimento per la terapia chirurgica degli stati di obesità grave. Le verifiche effettuate da SICOB hanno portato alla riduzione del numero di centri accreditati in Italia, che sono passati nel mese di febbraio da 20 a 10”.

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I centri che hanno ottenuto questo notevole e significativo riconoscimento, rispondono a numerosi e rigidi requisiti che hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tutela dei pazienti.

Si tratta di centri di eccellenza che offrono un percorso completo che va dalla fase pre-operatoria fino al follow up.

“E’ ormai dimostrato – afferma il Dr. Fabrizio Bellini Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Bariatrica o dell’Obesità – che la chirurgia bariatrica, per i casi di obesità grave, è l’unico approccio in grado di garantire il mantenimento della perdita di peso nel tempo”.

Presso gli Ospedali di Desenzano, Gavardo e Manerbio vengono eseguiti vari tipi di intervento per il trattamento dell’obesità grave come pallone gastrico, bendaggio gastrico, sleeve gastrectomy, by pass gastrico: “Il tipo di intervento – ci spiegano – viene scelto dal medico dopo un’attenta valutazione sia del comportamento alimentare del paziente che della sua condizione psicologica. La terapia dell’obesità ha pertanto l’obiettivo non solo di ridurre il peso, ma di trattare e prevenire le comorbilità con il risultato di migliorare la qualità di vita e ridurre i costi sociali correlati. Il Servizio è attivo dal 2002 e ha curato oltre 1300 pazienti; si avvale della collaborazione di un’equipe di specialisti che prevede una dietista, uno psicologo, un gastroenterologo e un chirurgo. L’obesità rappresenta la patologia cronica con la maggiore espansione e si sta registrando un aumento delle malattie ad essa correlate (cardiovascolari, del metabolismo glucidico, osteoarticolari, alcuni tumori ecc.). I cambiamenti delle abitudini alimentari sono alla base dell’esplosione dell’obesità infatti la dieta dei paesi occidentali, negli ultimi decenni, si è arricchita di alimenti ad alto contenuto calorico (dolci, formaggi, salumi, alcolici, bevande zuccherate) a scapito del consumo di cibi naturali come legumi, verdure e cereali; parallelamente si è assistito ad una riduzione del lavoro manuale e dell’attività fisica a favore di mansioni più sedentarie”.