BRESCIA – Brixia Invita, il primo maggio in città sarà itinerante nelle vie

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Il 1° maggio è una festa da trascorrere con famiglia e amici. E BrixiaInvita è l’occasione ideale per stare insieme tutta la giornata. Percorrendo via Musei, passando dai mercatini del cibo sano in Piazza del Foro, per creare il proprio personale pic-nic, stendendosi nel verde del museo della città che per l’occasione si trasforma in un luogo dove imparare a stare bene.

Brescia_-_Via_Musei,_Tempio_CapitolinoPer i piccoli vengono proposti diversi laboratori ludici ma soprattutto educativi tra arte e cibo, per i grandi le lezioni di cucina e showcooking degli esperti, tra cui Federico Francesco Ferrero, nuovo MasterChef d’Italia, che insegnerà a recuperare il valore simbolico del brodo come accudimento dell’altro.  Di chiostro in chiostro si possono percorrere gli spazi del museo secondo angolature nuove, per arrivare al Viridarium, luogo di pace e benessere, antichissimo spazio verde restituito alla città, dove tecniche di rilassamento come lo shiatsu e la riflessologia, discipline orientali come lo yoga e il tai chi o innovative come la body percussion dell’educatore Aldo Bicelli si prenderanno cura del visitatore.  Cibo per il corpo e cibo per la mente si fondono nell’area archeologica in un binomio perfetto.

Una festa per iniziare il conto alla rovescia verso EXPO2015, che inaugurerà a Milano il 1° maggio 2015.  Abbiamo un anno per avvicinarci a uno straordinario evento di portata mondiale, sei mesi per viverlo e accoglierne l’onda lunga fatta anche di visitatori e turisti. Poi dovremo raccogliere il frutto di un cambiamento.

SHOW COOKING
WHITE ROOM
Museo di Santa Giulia

All’interno della white room del Museo di Santa Giulia prendono vita nel corso della giornata due show cooking guidati da Federico Francesco Ferrero, nuovo MasterChef d’Italia, e Arianna Vianelli food blogger de Una franciacortina in cucina.  Un viaggio alla scoperta del cibo, del suo valore nutrizionale e degli equilibri insoliti che possono nascere da sapori diversi.  Ma è soprattutto l’amore, per la Terra, per la cura, per il rispetto delle tradizioni, la nota di sapore che prevale nei nostri ospiti.  Se Arianna Vianelli è una vera passionaria della sua terra d’origine, la Franciacorta, Federico Francesco Ferrero è un ricercatore prima ancora che chef e personaggio televisivo; medico nutrizionista, persegue una sua idea di cucina del benessere, e ci insegnerà a cucinare una pietanza che è sinonimo di accudimento: ritorneremo insieme al brodo che è mare, acqua, vita.

Ore 11.00
FEDERICO FRANCESCO FERRERO, NUOVO MASTERCHEF D’ITALIA

Classe 1973 Federico Francesco Ferrero è il vincitore della terza edizione di MasterChef Italia, il talent show culinario trasmesso su Sky Uno.  In una finale vista da un milione e mezzo di telespettatori, Federico ha saputo convincere i tre giudici di MasterChef, Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, dell’eccellenza della sua tecnica e della sua visione culinaria. Appassionato di gastronomia da oltre 25 anni e ha compiuto autonomamente un percorso di studio su molteplici aspetti della “cultura del cibo”.

Laureato in medicina e chirurgia presso l’Università di Torino, Ferrero ha anche un Master di II livello in Health Management presso la SDA dell’Università Bocconi di Milano.
Si interessa di psicoanalisi, è consulente medico nutrizionista per Jonas Onlus Torino ed è stato consulente di numerose aziende alimentari italiane. La sua idea di cucina innovativa ha conquistato i giudici e i telespettatori del programma: una cucina sana ma straordinariamente originale, saporita, buona.

«La mia è una cucina che parte da un’idea e parla al palato, al cuore e al cervello. E’ una cucina del benessere. Non è una cucina dietetica: è emozionante, intensa, coinvolgente. Ma è anche sana». A BRIXIA INVITA Federico si dedicherà nella preparazione di un brodo. «Da sempre è sinonimo di accudimento, il brodo. Lo cucinavano le mogli dei pescatori con il pesce invenduto. Lo preparavano con il vitello, per rinvigorire le puerpere e solo su prescrizione del medico, le parsimoniose donne delle cascine della grande pianura. E lo faceva mia nonna, con una gallina ruspante e un cucchiaio di vino, quando voleva toglierci l’influenza.

Per questo servire un brodo significa prendersi cura dell’altro. O la disponibilità a mettersi in relazione, con se stessi e con l’idea stessa di sapore. Ritorneremo insieme al brodo che è mare, acqua, vita: l’equazione della salute e dell’archè del gusto, nota ai pescatori, conosciuta dai neonati, dimenticata dai più». Il 23 aprile uscirà il suo libro, edito da Rizzoli, dal titolo “Missione Leggerezza”, scritto per parlare alla gente e trasferire la sua nuova idea di cucina. Una cucina: sana e leggera ma straordinariamente gustosa e coinvolgente. Un viaggio nei sapori e nella passione, attraverso ricette da provare e da rielaborare. Una conversazione sul cibo tra intense suggestioni e immagini evocative. Un libro riccamente illustrato con tutti i piatti vincenti della sfida televisiva e numerose varianti vegane delle ricette proposte, che sarà presentato per l’occasione al termine dello showcooking.

Ore 16.00
ARIANNA VIANELLI, UNA FRANCIACORTINA IN CUCINA: L’EQUILIBRIO TRA IL CALICE E IL PIATTO
Arianna Vianelli, una vita spesa nel mondo del vino che è stato anche la leva fondamentale nell’evoluzione della sua passione culinaria. Franciacortina di nascita e in tutto ciò che i suoi piatti vogliono esprimere. La blogger, forgiata dalla sua terra, appassionata di Bacco e buon cibo, si presenterà al pubblico con uno show cooking tutto ispirato al territorio, con le sue ricchezze enoiche ed artigianali, all’equilibrio di nutrienti, sapori e consistenze.

«Incucina perché da tempi remoti coltivo la passione per i fornelli, per il cibo (che adesso chiamiamo food) da mangiare ma soprattutto da cucinare e da condividere. Penso di essermi messa ai fornelli all’età di otto anni, forse anche prima, spodestando ben presto mia madre dal ruolo di cuoca ufficiale della famiglia. Nonostante gli elogi da parte di mio padre, che ancora agli amici narra orgoglioso dei miei piatti cucinati da bambina, non mi è stato permesso frequentare la scuola alberghiera. Ovviamente all’età di 18 anni, dopo 5 anni di latino, letteratura e arte, chi aveva più voglia di ricominciare da capo? Ho preso un’altra strada e, a questo punto direi, fortunatamente, perché subito dopo l’università sono “arrivata” nel mondo Franciacorta. E da qui non mi sono più mossa. La passione per la cucina è rimasta.

Ricette, per inteso, spesso inventate di sana pianta, ispirate dal momento, da un ingrediente o magari da una bottiglia. Chef? Magari… non ho mai frequentato neppure un corso di cucina base! Tutto frutto di mamma’ e autodidattica».