BORMIO – Crisi, assemblea Confartigianato: “Favorire imprese locali e domanda interna”

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In un clima di preoccupazione, l’assemblea di Confartigianato della sezione di Bormio ha toccato le questioni calde che angosciano il comparto produttivo alla luce di una crisi della quale non si intravvede una soluzione a breve. E’ stato proprio il presidente del mandamento Fulvio Sosio a ricordare come l’isolamento di quest’area si faccia sempre più acuto e che sia vittima dei morsi di una crisi che forse è arrivata in alta valle più tardi che altrove, ma minaccia di mettere radici.

Conf Bormio correttoNella sala della Banca Popolare di Sondrio sono state messe a fuoco questioni urgenti che riguardano il futuro del territorio e delle aziende. E non si è ascoltato il lamento e il mugugno, ma piuttosto si è avvertita l’amarezza di una condizione di profondo disagio mista tuttavia alla volontà di trovare vie d’uscita nel segno della laboriosità e dell’orgoglio. Apprezzata è stata l’idea di caratterizzare la seconda parte dell’incontro con la partecipazione degli amministratori dei cinque comuni appartenenti alla sezione. Hanno risposto ed erano presenti i sindaci di Valdisotto e Valdidentro Alessandro Pedrini ed Ezio Trabucchi, il vicesindaco di Valfurva Marco Mirabella, l’assessore al Bilancio di Livigno Lionello Silvestri e il consigliere comunale di Bormio Laura Sala.

Il cuore del dibattito ha riguardato i rapporti fra i Comuni e gli artigiani. Sono state sottolineate le tematiche riguardanti gli appalti e la necessità che – nel rispetto della legge – siano favorite le imprese locali per passare poi ad un pressante invito ad azioni per tutelare il territorio e garantire un ambiente appetibile ed insieme incentivare l’occupazione. Capitolo a parte è stato dedicato alle politiche fiscali dei singoli comuni. Sono stati i diretti interessati a denunciare l’esiguità delle risorse a disposizione e il Patto di stabilità che impedisce di investire anche ai Comuni virtuosi.

E’ scaturita poi l’opportunità di dar corso ad un’azione comune – sulla quale si è registrata un primo ed unanime consenso degli amministratori – per lanciare una campagna che promuova la domanda interna. “Invitiamo i cittadini a consumare prodotti locali e a servirsi di imprese locali – ha sottolineato Sosio – e per far questo occorre dar vita a nuove forme di comunicazione che arrivino al cittadino, facendogli sapere che in alta valle la qualità si sposa con la convenienza”.