BRESCIA – Aree incolte a Sanpolino: 13 domande

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Sono state 22 le manifestazione di interesse di cittadini e associazioni per le aree incolte di Sanpolino e 20 sono state accolte. E’ questo il risultato dell’indagine esplorativa dell’Amministrazione comunale, che in questo modo vuole garantire la manutenzione e l’utilizzo delle aree incolte, sottraendole a situazioni di incuria e abbandono.

elettrici-civili-brescia-loc-san-polino-3.i264-kzxFdHZ-w550-h400-f1Dopo l’approvazione e la pubblicazione all’albo pretorio dell’avviso per “Indagine esplorativa per la ricezione di manifestazione d’interesse per l’affidamento della gestione delle aree incolte ricomprese nel Piano di Edilizia Economica Popolare, Zona A/21 Sanpolino. Comparti 16, 17, 18, 19”, agli uffici sono pervenute 22 manifestazioni di interesse e dall’esame delle domande e dalle informazioni acquisite da alcuni partecipanti che sono stati contatti per meglio caprie e valutare le richieste, sono stati evidenziati gli orientamenti dell’offerta, come di seguito sintetizzati:

1. Hanno manifestato interesse all’utilizzo della aree 13 singoli cittadini, 6 gruppi e associazioni e 3 imprenditori agricoli.
2. I singoli cittadini hanno richiesto: lotti di superficie da 170 mq minimo a 400 mq massimo per orti familiari o per aree ricreative familiari; lotti di superficie maggiore, da 600 mq a 4.000 mq, per piccoli allevamenti di animali, polli, galline, lumache, per sperimentare culture biologiche (frutti di bosco ed ortaggi) e per creare spazi destinati ad attività cinofile.
3. Le associazioni hanno chiesto in assegnazione appezzamenti di terreno con metrature che variano da 2.600 mq – 7.000 mq – 11.000 mq fino a 40.000 mq, proponendo attività a scopi didattici, aggregativi, sociali allo scopo di avvicinare gli abitanti di Sanpolino e non solo al mondo agricolo, creando momenti di aggregazione, sinergia e solidarietà.
4. I 3 imprenditori agricoli vorrebbero utilizzare le aree richieste, con pezzature da 19.000 mq a 30.000 mq, per la coltivazione di ortaggi e per la semina di erba medica o foraggio da destinare al loro bestiame.

Pertanto, sulla base della documentazione esaminata, dei riscontri effettuati e dalle considerazioni sviluppate è stata formulata una prima ipotesi di assegnazione evidenziata nella planimetria che si trova in cartella stampa.

A riguardo si precisa:

– Sono state accolte 20 delle 22 richieste presentate (non compatibili con le finalità di utilizzo);
– gli orti familiari richiesti sono stati raggruppati in un’unica area;
– le pezzature maggiori, ma comunque inferiori alle richieste, sono state assegnate ad agricoltori;
– a un’associazione è stato assegnato un terreno posto al limite sud del quartiere da destinare a varie attività;
– ai singoli e alle associazioni che hanno chiesto pezzature per attività ortive, di floricoltura e allevamento sono state assegnati aree idonee per collocazione e dimensione delle richieste.

Gli uffici provvederanno a contattare i richiedenti per la formale accettazione dell’assegnazione e per la consegna dell’area. La consegna, disposta con apposito verbale, potrà avvenire anche nell’attesa della formale sottoscrizione del contratto di comodato d’uso gratuito di durata temporanea, all’inizio biennale e poi rinnovabile di anno in anno.

All’affidatario è fatto carico ogni onere relativo alla pulizia e manutenzione delle aree concesse. Gli eventuali allacciamenti se necessari (acqua ed energia elettrica) saranno pure a carico degli affidatari.
Non è ammessa alcuna costruzione di strutture fisse. È ammessa la realizzazione di recinzioni (paletti e rete metallica) previo accordo con gli uffici comunali, che dovranno essere rimosse, unitamente a tutto ciò che sarà depositato sul terreno per la conduzione del fondo e/o dell’attività prevista, a scadenza della concessione d’uso.

Gli uffici, garantiranno a tutti gli assegnatari un supporto operativo per eventuali contatti con terzi A2A Spa – rete acqua non potabile, Consorzi irrigui.