BRESCIA – In vendita la casa di Guglielmo Gatti che uccise gli zii: l’asta va deserta

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Lo scorso 14 marzo la prima asta è andata deserta, ma il prossimo luglio la casa tornerà all’incanto. Non stupisce il fatto che non ci siano persone interessate ad acquistare l’abitazione dove il 30 luglio del 2005 Guglielmo Gatti uccise e fece a pezzi, sperando di acquistarne l’eredità, gli zii Luisa De Leo, 61 anni all’epoca, e il marito Aldo Donegani, di 77 anne.

2221011-13685816I fratelli ed i nipoti dei coniugi uccisi, nel corso del processo a conclusione nel quale Gatti venne condannato all’ergastolo, si costituirono parti civili, ottenendo ciascuno il diritto al un risarcimento 80mila euro. Tali importi sono stati saldati solo in parte, con i soldi ricavati dalla vendita di un immobile di Guglielmo Gatti all’Aprica, ereditato dai genitori.

Come riportato dal Corriere Brescia, ora si cerca di vendere all’asta la villetta di via Ugolini: in realtà ad essere venduta sarà solo la mansarda dove viveva Gatti in quanto l’appartamento dei coniugi morti è stato ereditato dallo Stato, essendo stato il nipote dichiarato indegno a succedere dai giudici. All’asta finirà anche la porzione di garage pertinente alla mansarda, i cui muri sono stati testimoni silenzioso del duplice omicidio.