CEVO – 21enne travolto e ucciso dalla croce di Job dedicata a Giovanni Paolo II

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Un incidente senza spiegazioni, una vittima troppo giovane per perdere la vita. Ieri, poco dopo le 14, l’allarme: sul dosso dell’Androla, la statua appesa alla croce ricurva, realizzata da Enrico Job per la visita di Papa Giovanni Paolo II a Brescia nel 1998, s’è schiantata a terra e, cadendo, ha travolto Marco Gusmini, 21enne di Lovere in gita con l’oratorio nel Paese camuno.

C_4_video_2019999_upiThumbnailUn incidente che s’è trasformato in tragedia: è bastato un attimo perché il tronco della croce, dopo il crollo della trave portante, si schiantasse contro il ragazzo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e l’ambulanza del 118. Portato d’urgenza all’Ospedale di Esine, dove ad attenderlo c’erano i suoi genitori, Marco è morto poco dopo.

Secondo Renuccio Boscolo, studioso di simbologia e semantica all’Adnkronos, il crollo della croce sarebbe un segno. Come riportato da Qui Brescia, lo studioso ha spiegato che la cristianità sta per essere dissacrata e che le forze degli Inferi devono essere combattute con la vera fede. La caduta della croce rappresenta quindi per lo studioso la crisi della Chiesa.

Pare più plausibile pensare che l’opera, alta trenta metri, forse necessitasse di migliori interventi di manutenzione. Gain Pietro Bondi, l’assessore all’istruzione del Comune di Cevo, ha spiegato che l’ultimo intervento risale allo scorso anno.

L’amministrazione comunale di Lovere, per mostrare alla propria vicinanza ai familiari della vittima, ha indetto il lutto cittadino, con conseguente annullamento di tutte le iniziative in programma per il weekend.

La moglie di Enrico Job, Lina Wertmuller, è rimasta sconvolta dalla notizia, come riportato dal Giornale di Brescia.

Numerose sono poi le testimonianze raccolte, essendo una quarantina, tra bambini e genitori, le persone presenti nel tragico pomeriggio di ieri all’Androla. Tutti parlano di uno scricchiolio, immediatamente seguito da un forte boato. È successo in un attimo, in pochi secondi.