GARDONE – Tre anni di servizi in Civitas, aumentano i senza lavoro

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Dal 2011 la Comunità montana della Valtrompia ha affidato alla società partecipata Civitas gli interventi socio assistenziali previsti dal Piano di Zona e i servizi sociali sovracomunali delegati dai Comuni. L’assessore ai Servizi sociali della Comunità montana Andrea Porteri con il presidente dell’Assemblea dei Sindaci della valle Gabriele Zanolini, hanno illustrato i risultati ottenuti nell’ultimo triennio 2011-13, messi a confronto con gli anni precedenti, da cui emerge con chiarezza che la società è riuscita a consolidare i servizi affidati e a gestirli con ottimi risultati.

Per quanto riguarda il Servizio Sociale di Base che si realizza in tutti i comuni dell’alta valle (oltre a Brione, Caino e Polaveno) e attraverso l’operato di due assistenti sociali che garantiscono sportelli di accoglienza dell’utenza nelle sedi comunali, i casi in carico nel 2013 sono stati 288. Si registra quindi un incremento, rispetto al 2012, del 32% (nel 2012 i casi seguiti erano stati 218) e del 58% rispetto al 2011 (i casi seguiti allora erano stati 182). Come nei due anni precedenti, rimane rilevante la tendenza all’aumento della casistica riferibile a situazioni di perdita dell’occupazione con conseguente sofferenza economica della famiglia (+ 115%). Dati significativi del triennio 2011-13 arrivano anche dagli altri servizi e dalle attività svolte:

Civitas top insegnaAssistenza Domiciliare Minori (ADM)
Nei tre anni il numero dei minori in carico è rimasto pressoché invariato (57 minori nel 2013, 59 nel 2012, 57 nel 2011). Ciò che è cambiato però è il monte ore dedicato a ciascun nucleo familiare che è passato da una media di 164 ore nel 2011 a 175 nel 2013.

Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) e potenziamento SAD
Nel 2013 sono stati seguiti 45 utenti, per un totale di 5.866 prestazioni domiciliari erogate. Si è assistito ad un aumento del numero delle persone assistite (9 in più, pari a + 25 %) rispetto al 2012, mentre nel 2011 gli utenti erano stati 48 per un numero però inferiore di ore di assistenza erogate (5.489). Gli utenti assistiti anche in orari serali e festivi sono invece diminuti.

Telesoccorso-Telecontrollo domiciliare
Nel 2013 hanno beneficiato di interventi d’urgenza e di verifica periodica 186 utenti, con una deflessione, rispetto al 2012, pari al – 8% e del – 12% rispetto all’anno 2011. Si sottolinea che fino alla fine dell’anno 2011 il costo del servizio era stato calmierato con un intervento della Comunità Montana a parziale copertura della spesa (50%).

Buoni Sociali
Gli interventi economici a favore di cittadini anziani assistiti a domicilio sono stati erogati soltanto fino alla fine del 2011, annualità che ha visto l’erogazione di buoni sociali a 121 persone, per un intervento di 200 mila euro.

Servizio Nucleo Integrato di valutazione orientamento Disabilità (NIvoD)
Il servizio, che ha il compito di valutare l’utenza disabile in merito all’inserimento in un servizio diurno o residenziale, ha assistito ad un incremento degli utenti presi in carico (40) del 28% rispetto all’utenza del 2012 ed a un maggiore utilizzo della rete socio-assistenziale dei servizi.

Trasporto
Il servizio, attivo su tutto il territorio della valle, si occupa mediamente di 60 utenti disabili gravi che giornalmente vengono accompagnati al centro diurno frequentato, è gratuito ed è erogato attraverso il sistema dei voucher sociali. Il costo del servizio è di circa 90 mila euro annui.

Sportello Protezione Giuridica e Amministratore di Sostegno
Nel 2013 sono state erogate prestazioni a 184 familiari e 15 operatori dei servizi, nel 2012 a 154 familiari e 19 operatori, nel 2011 a 112 familiari e 19 operatori. Lo sportello garantisce sia a familiari di persone disabili ed anziane che ad operatori dei servizi territoriali, attività di protezione giuridica (presentazione ricorsi ed istanze per nomina e attività di Amministratore di Sostegno), diffusione di informazioni e lavoro di orientamento per l’accesso ai servizi. Lo sportello ha un costo di circa 17 mila euro all’anno ed è garantito tramite affidamento ad A.N.F.FA.S.

Misure di sostegno a favore di persone con handicap grave
I finanziamenti, a favore di progetti di sostegno alla domiciliarità per persone disabili gravi sono stati garantiti fino al 2012. Nel 2012 sono stati ammessi al finanziamento 14 progetti per una spesa di 60 mila euro, mentre nel 2011 erano stati 17, con una spesa di 85 mila euro.

Sportello Politiche del Lavoro
Nel corso del 2013 lo sportello ha preso in carico 174 persone (113 nel 2012, 119 nel 2011) con un aumento del 52%. Il servizio, aperto 15 ore alla settimana, si occupa di interventi di promozione di inserimenti o reinserimenti lavorativi di persone, in condizione di fragilità sociale, segnalate dai servizi sociali comunali. Nel contempo si è registrato durante l’anno l’aumento del budget messo a disposizione dai Comuni dell’ambito per la realizzazione delle progettualità: da 129.361 a 149.004 euro con un aumento delle risorse del 15%. La spesa complessiva sostenuta nel 2013 per la realizzazione dei progetti è passata da 103.167 euro a 137.314 euro registrando così un aumento del 33%.

Mediazione culturale
Nel 2013 hanno usufruito del servizio 32 persone straniere, per un totale di 28 interventi, pari a 52,50 ore di mediazione. Nel 2012 le prestazioni erano state 49 per un totale di 40 utenti, mentre nel 2011 le persone in carico erano state 30 per un totale di 35 interventi.

Fondo Sociale Regionale
Nel 2013 il Fondo è stato erogato a favore di unità d’offerta afferenti alle aree Minori e Famiglia, Disabilità, Anziani ed Integrazione Lavorativa e gli operatori hanno valutato e verificato i requisiti e le rendicontazioni delle attività di 95 unità d’offerta ripartendo un fondo pari a 807.564 euro. Nel 2012 il Fondo era stato di 461.465 euro ed aveva previsto la valutazione di 79 unità d’offerta. Inoltre il provvedimento prevedeva l’erogazione di voucher alle persone disabili, pertanto era stata istituita un’anagrafe di 130 persone disabili, utenti dei servizi territoriali per la disabilità. Nel 2011 il Fondo assegnato era stato di 809.225 euro ed aveva comportato l’esame di 86 unità d’offerta.

Il triennio ha registrato la necessaria revisione di alcune attività del comparto sociale delegato alla Comunità montana e dei servizi sociali a gestione zonale a fronte di un’importante contrazione delle risorse economiche a disposizione. Grazie però ad un costante lavoro di ottimizzazione, anche delle risorse professionali a disposizione, da parte della Civitas, è stato possibile mantenere l’assetto fondamentale dei servizi delegati dai Comuni previsti dal Piano di Zona in vigore. In particolare, si sottolinea la continua attenzione mantenuta verso le famiglie in disagio sociale ed economico, attraverso il costante lavoro dei servizi sociali di base anche nei piccoli Comuni della valle e l’importante progetto, sostenuto economicamente da tutti i Comuni del distretto, relativo alle Politiche del Lavoro per permettere a persone in grave sofferenza per mancanza di un’attività lavorativa di sperimentare percorsi di riavvicinamento e ricollocamento nel mondo del lavoro.

Nonostante la sospensione del bando per il finanziamento di progetti a sostegno della domiciliarità nel 2013 per mancata assegnazione delle risorse, si sottolinea infine l’attenzione mantenuta nei confronti delle persone con disabilità, attraverso un continuo lavoro di coordinamento della rete dei servizi socio-assistenziali diurni e residenziali e di raccordo delle risorse, in particolar modo finalizzato alla calmierazione delle rette di accesso ai servizi. Si sottolinea infine la fattiva collaborazione registrata nel triennio con le realtà del Terzo Settore, come già previsto ed auspicato nel Piano di Zona.