PADENGHE – Elezioni comunali, corsa a tre per la poltrona di Palazzo Barbieri

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Ci sono un politico, un tecnico ed un uomo come tanti … Sembra l’inizio di una storiella, invece è solo il preambolo alle elezioni amministrative del Comune di Padenghe. Diamo un’occhiata ai blocchi di partenza della tutt’altro che scontata corsa alla carica di primo cittadino.

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CORSIA N.1: PATRIZIA AVANZINI.  Anche se teoricamente non ufficiale, “la ricandidatura è pressoché obbligata” ha scritto uno che di Padenghe a quanto pare se ne intende. Salvo improbabili colpi di scena, il partito democratico ed associati, riuniti nella lista civica PADENGHE CON TE, riproporranno il nome di Patrizia Avanzini. Il sindaco uscente è una navigata politica, capace di muoversi con destrezza sulla scacchiera del beneplacito popolare. L’esperta stratega può di nuovo essere quel catalizzatore di voti degli elettori “fluttuanti” che, cinque anni or sono, portarono a Palazzo Barbieri una giunta di centro sinistra in un paese che tutto è, fuorché di centro sinistra. Attendiamo smentite o conferme su una candidatura ormai data per certa.

CORSIA N.2: ROBERTA GANDELLI. Una scelta tecnica più che politica sta alla base della lista civica di centro destra e Lega, PADENGHE SEI TU. Libera dalla logica delle posizioni e delle contrapposizioni, Roberta ha le carte in regola per poter prendere decisioni con il solo metro della conoscenza specialistica, acquisita in anni di lavoro nel settore pubblico, senza doversi piegare ad interessi di parte. Non è una politica di professione, non lo è mai stata, ma se sarà eletta avrà l’occasione di dar vita ad un’amministrazione con la tecnica al centro e la politica di fianco: la seconda al servizio della prima e tutte e due al servizio del paese.

CORSIA N. 3: AMEDEO (ANDREA) PACCAGNELLA. Per ultimo, ma solo per cavalleria verso le candidature rosa, citiamo il candidato del MOVIMENTO CINQUE STELLE. Un uomo comune, tutt’altro che mediocre, con temperamento giovanile e solerte lavoratore. E’ il fautore di una politica destinata non a pochi e fortunati adepti, ma alla gente impegnata da mane a sera nella lotta per la sopravvivenza. Tra i suoi meriti va annoverato quello di essere tra i fondatori della più significativa manifestazione comunale: Padenghe Verde. Un auspicio che è al contempo un augurio. Chissà che a lui non riesca, qualora dovesse essere eletto, l’ambizioso obiettivo di rendere Padenghe verde tutto l’anno e non solo per tre giorni.

Un in bocca al lupo ai candidati ed un’unica personalissima richiesta al vincitore: terminata la bagarre elettorale, nessuna gigantografia ad alto impatto sui palazzi del paese.