BRESCIA – La Loggia taglia gli stipendi dei manager delle controllate

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“Serve più sobrietà”, così Emilio Del Bono, il sindaco di Brescia, che nell’ambito di un più ampio progetto di spending review che investe anche la politica nazionale, ha deciso di ricorrere ad una stretta sugli stipendi dei manager delle società controllate.

?????????In ossequio alle parole di Renzi, secondo il quale “nessun capo aziendale dovrebbe prendere più di 10 volte lo stipendio di un suo operaio”, il primo cittadino di Brescia ha annunciato una politica di sobrietà nelle remunerazioni delle controllate. In realtà nelle società comunali non si registrano elenchi di stipendi d’oro, ma un margine di risparmio c’è.

Per quanto riguarda A2A, società quotata a controllo pubblico che gestisce il ciclo idrico,  è previsto un drastico ridimensionamento degli stipendi dei manager. Inoltre verrà accorciata la catena di comando della società nel senso che i due organi del consiglio, Gestione e Sorveglianza, verranno fusi in un unico soggetto, un Cda tradizione. Da 23 poltrone si scenderà a 12 poltrone. L’obiettivo è quello di dimezzare i costi della governance.
Discorso analogo per Brescia Mobilità e Centrale del Latte. L’unico stipendio che potrebbe subire riduzioni nel caso passasse la linea Renzi, che ha annunciato che il tetto per i manager pubblici sarà abbassato da 311mila euro (quanto prende il primo presidente della Corte di Cassazione) a 239mila euro (quanto prende il presidente della Repubblica), è quello del direttore generale di Brescia Trasporti Marco Medeghini.

Per quanto riguarda la Centrale del Latte, messa sul mercato dalla Loggia, le remunerazioni sono tenute  per ora ‘coperte’, ma sembra si tratti di cifre in linea con quello che percepiscono i dirigenti comunali.