BRESCIA – Ciclo di incontri sulle lingue locali per salvaguardare i dialetti

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L’associazione culturale di promozione sociale Raìs organizza a Brescia presso il Bookstop di via Leonardo da Vinci un ciclo di incontri intitolato “Lombard incoe – Lombard today” focalizzati sullo stato attuale e futuro delle lingue minoritarie altresì conosciuti come “dialetti”.

locandinaaprileCon il fine ultimo di fare una doverosa chiarezza su un panorama ancora poco esplorato, ma spesso ostracizzato, l’organizzazione di questo ciclo di incontri si è volutamente focalizzata su quegli ambiti in cui è possibile l’utilizzo di lingue minoritarie, prendendo come spunto casi nostrani ed europei.

Gli incontri, tutti ad ingresso gratuito, sono principalmente rivolti ai giovani lombardi desiderosi di apprendere le nuove metodologie per la salvaguardia e l’utilizzo della lingua parlata dai propri nonni e dai loro genitori. Alla fine di ogni incontro sarà disponibile un aperitivo a base della bevanda tipica bresciana “pirlo”, per agevolare la discussione e il dibattito in merito alla tematica della giornata tra i relatori e i partecipanti. Gli incontri saranno ospitati presso il Bookstop Libri & Coffee, uno spazio moderno a pochi passi dal centro città, raggiungibile con tutti i mezzi pubblici.

Primo Incontro: La salvaguardia delle lingue locali e e il bilinguismo nella città di Valencia , un modello esportabile in Lombardia?

Interverranno:
Michele Ghilardelli – Autore del libro “La diversità linguistica italiana”
Matteo Tignonsini – Studente bresciano in Erasmus a Valencia
Francesco Borromeo – Madrelingua valenciano

La peculiarità di questo incontro è sicuramente la giovane età dei relatori, tutti under 30, a significare che la passione per le lingue locali è viva e non si tratta meramente di materiale da museo.  Il libro del Ghilardelli è focalizzato sulla diversità linguistica presente nei territori facente parte dello Stato italiano: non solo sardo, friulano, ladino ed albanese quindi, ma la panoramica dell’autore abbraccerà tutte quelle lingue classificate come “dialetti” e quindi non adeguatamente tutelate da una legislazione in merito.

Matteo Tignonsini, invece, porterà la sua esperienza nella città di Valencia maturata durante il periodo Erasmus: da ragazzo per nulla interessato alla propria lingua madre, abituandosi al bilinguismo valenciano/spagnolo si è interessato quindi al bresciano, attivandosi per l’uso dello stesso nei social network e non solo. Francesco Borromeo, da sempre interessato alla tematica linguistica bresciana, deve la metà del proprio patrimonio genetico e linguistico ai paesi di Valencia, e intratterrà il pubblico esponendo la particolarità della lingua valenciana.