ISEO – Miglioramento Lottizzazione: il comune nega l’incontro

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L’Amministrazione  comunale  di  Iseo  guidata  dal  Sindaco  Riccardo  Venchiarutti  rifiuta  di  convocare  e  guidare  un  tavolo  di  lavoro  con  la  proprietà  e  le  associazioni  ambientaliste  del  territorio  (Legambiente  Iseo  rappresentata  da  Dario  Balotta  e  Franco  Gangemi,  Touring  Club  rappresentata   dal  console  della  zona  Gianmarco   Pedrali,  associazione  Monte  Alto  rappresentata  da  Gatti  Alberto  e  Francesco  Econimo)  per  il  miglioramento  della  lottizzazione  denominata  “Villaggio  Turistico  VT1”  sulle  riva  del  Lago.
Gli  ambientalisti  e  le  associazioni  hanno  da  sempre  dichiarato  la  loro  contrarietà  a  questo  progetto  di  edificazione  su  un  terreno  assibilabile  alle  Torbiere  e  di  grande  valore  ambientale.  L’area,  infatti,  è  l’ultimo  accesso  al  lago  del  corridoio  ecologico  del  Monte  Alto,  territorio  che  permette  la  riproduzione  dei  rospi  in   periodo   primaverile,  dato  in  continua  crescita   grazie  al  lavoro  di  molti  volontari.

La  lottizzazione  nasce,   a  nostro  giudizio,   sbagliata,  esagerata  nei  volumi   di  edificazione,  sproporzionata  nel  disegno,  inadeguata  nel  luogo,  ingombrante  nella  viabilità,  e  vecchia  nella  concezione.  Si  prevede,   infatti,   la  costruzione  di  48  unità  abitative  estive  che  saranno  utilizzate,  se  va  bene,  per  3  mesi  all’anno,  in  un  territorio,  quello  del  Lago  d’Iseo,  già  stracolmo  di  seconde  case  sfitte  e  appartamenti  invenduti.

lago iseoSi  aggiunge  una  nuova  lottizzazione  che  non  porta  nulla  allo  sviluppo  del  territorio.   Non  solo  case  ma  anche  100  parcheggi  lungo  la  provinciale,  una  rotonda  sproporzionata  che  non  ha  nessuna  utilità  pubblica  e  consuma  un  territorio  pregiato  dal  punto  di  vista  ambientale  e  paesaggistico.   Dobbiamo  considerare  inoltre  che  l’area  geologicamente  e  ambientalmente  è  equiparabile  alle  Torbiere  e  accede  a  un  canneto  di  estremo  valore  a  confine  con  la  Rete  Ecologica  Regionale  primaria.  Di  fatto  è  l’unico  corridoio  ecologico  rimasto  che  permette  la  connessione  tra  il  Monte  Alto  e  il  Lago.

Insomma  un  progetto  che  andava  bloccato,  che  non  andava  realizzato  e  che  porterà  a  un  danno  ambientale  irreparabile  senza  nessun  vantaggio  pubblico.  Quindi  un  intervento  che  è  utile  modifica.

Nonostante  queste  condizioni  le  associazioni  avevano  circa  2  mesi  fa  accettato  di  partecipare  a  un  incontro  con  la  nuova  proprietà  che  si  era  resa  disponibile  a  rivedere,  nei  limiti  delle  autorizzazioni  concesse,  il  progetto  considerando  alcuni  suggerimenti  che  permettevano  per  lo  meno  il  mantenimento  di  un  piccolo  corridoio   ecologico,  la  realizzazione  di  opere  di  mitigazione  e  di  facilitazione  della  migrazione  dei  rospi.  Nell’incontro  avvenuto  in  un  clima  collaborativo  e  di  confronto  abbiamo  potuto  constatare  le  reali  disponibilità  della  proprietà  ad  accogliere  alcuni  nostri  suggerimenti  di  modifica  del  piano  di  lottizzazione.

“Purtroppo  l’amministrazione  comunale  ha  negato  ogni  possibile  confronto  non  rendendosi  disponibile  ad  apportare  alcuna  modifica  al  progetto  dannoso  che  essa  stessa  ha  approvato,  nonostante  la  disponibilità  della  proprietà   –   dichiara  Marzio  Marzorati,  responsabile  Parchi  della  Legambiente  Lombardia  -­‐  questa  mancanza  di  volontà  di  aprire  un  dialogo  è  gravissima  e  non  fa  del  bene  al  territorio.  Il  privato  che  è  disponibile  ad  accogliere  alcune  richieste  delle  associazioni  per  mitigare  l’intervento  si  è  visto  negate  la  possibilità  di  modifica  da  parte  dell’Amministrazione  comunale.  Chi  non  dialoga  e  non  è  disponibile  al  confronto  non  fa  del  bene  alla  sua  comunità  e  al  territorio”.Fonte: comunicato stampa Legambiente.