TRENTO – Api: registrazione, profilassi e tutela

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Sorveglianza delle malattie delle api, a partire da una base anagrafica aggiornata, per tutelare la produzione apicola, agricola e, più in generale, per rafforzare la sicurezza della filiera produttiva e contribuire al miglioramento della salute dei cittadini. E’ questo in sintesi il contenuto del dispositivo approvato nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessora alla salute e solidarietà sociale Donata Borgonovo Re, che stabilisce le direttive per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari in materia di denuncia degli apiari e degli alveari e i piani di profilassi e vigilanza delle malattie che colpiscono le famiglie di api.

Api-Photo“Lo strumento adottato come Giunta provinciale – commenta l’assessora Borgonovo Re – ha come obiettivo proprio quello di individuare le migliori strategie per ridurre e controllare le principali patologie che affliggono le api. Ma per un’efficace monitoraggio è indispensabile attivare un sistema informativo, in questo caso gestito dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che permetta la registrazione da parte degli apicoltori, siano essi professionisti che hobbisti, del proprio patrimonio apicolo aziendale, ovvero del numero di arnie e della loro dislocazione, nonché le variazioni intercorse durante l’anno e le eventuali movimentazioni. E questo per consentire scelte tempestive e verifiche dei risultati veloci ed agevoli”.

L’attività di sorveglianza svolta negli ultimi anni nei confronti della varroasi e delle pesti delle api ha dimostrato infatti che per tenere sotto controllo tali patologie è necessario porre in atto annualmente programmi di sorveglianza estesi a tutte le famiglie di api presenti su un determinato territorio; inoltre, per conseguire una maggiore efficacia, questa attività deve essere ricondotta in ambito sanitario. Per questo, i piani di profilassi e vigilanza delle malattie che colpiscono le famiglie di api, saranno condotti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari attraverso proprio personale o, qualora si rendesse necessario, attraverso personale veterinario libero professionale.

“Il provvedimento – prosegue l’assessora provinciale alla salute – intende garantire un uso appropriato ed efficacie delle risorse umane e finanziarie messe in gioco per assicurare un approccio alla materia in armonia con i principi comunitari: una efficace registrazione delle famiglie di api, l’individuazione di procedure attivate dall’Autorità competente per acquisire informazioni sulla mortalità e sulle patologie delle api, la conoscenza dettagliata degli esiti del controllo ufficiale sul settore apistico. Va poi evidenziato che le attività previste dal dispositivo saranno finanziate con le risorse del Fondo sanitario provinciale e quindi non andranno a scapito degli apicoltori”.

La registrazione delle famiglie di api, in sostanza, consentirà di individuare efficaci ed efficienti strumenti per garantire la sanità del patrimonio apistico trentino: “Gli interventi prospettati – conclude l’assessora Donata Borgonovo Re -, oltre a garantire la profilassi e la prevenzione delle malattie che affliggono le api, permettono da un lato di creare un sistema di documentazione trasparente e verificabile, dall’altro di tutelare la produzione, di salvaguardare gli habitat naturali trentini e, più in generale, di rendere più sicura la nostra filiera produttiva e di tutelare, più in generale, la salute dei cittadini”.