BRESCIA – M5S: che Formigoni si dimetta

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Giampietro Maccabiani, il portavoce del M5S in Regione eletto a Brescia ha commentato così l’intervento della Guardia di Finanza, che in via preventiva ha sequestro conti correnti e immobili dell’ex governatore regionale Roberto Formigoni nell’ambito dell’inchiesta sul caso Maugeri: “Cosa aspetta Formigoni a dimettersi da senatore e presidente della commissione agricoltura e a difendersi come qualsiasi cittadino senza lo scudo dell’immunità parlamentare?. La parabola di Formigoni, insieme alla bufala dell’eccellenza lombarda, tra inchieste per corruzione e associazione a delinquere è al capolinea. Oltre alle dimissioni ci attendiamo una sua rinuncia definitiva al vitalizio d’oro che lo attende da Regione Lombardia. Sarebbe infatti un insulto, che un uomo sfiorato da inchieste così gravi restasse perennemente a libro paga dei cittadini lombardi, oltre che nelle istituzioni.

???????????????????????????Gli sviluppi odierni del processo inoltre, devono portare ancora all’attenzione dell’opinione pubblica le storture del sistema sanitario lombardo, e in particolare dell’articolo 25 del Testo Unico regionale in materia sanitaria, la cosiddetta ‘legge Daccò’. L’articolo permette tutti i finanziamenti alle fondazioni ospedaliere private che hanno portato ai gravi episodi di illegalità in cui è coinvolto l’ex-presidente. Ribadiamo che deve essere la sanità pubblica a ricevere finanziamenti e non quella privata. Da tempo abbiamo depositato in consiglio regionale un progetto di legge che abroga l’articolo 25 ma non è stato ancora discusso in commissione per volere e responsabilità della maggioranza attuale, la quale evidentemente ha tutto l’interesse a proseguire con il sistema formigoniano che privilegia le strutture private”.

Va ricordato che il sequestro preventivo, disposto dalla Procura di Milano lo scorso 10 aprile, è andato a colpire anche una villa in Sardegna e tre autovetture. Formigoni, insieme ad Alberto Perego, è indagato per un giro di presunte mazzette volte a favorire la Fondazione Maugeri. Il valore dei beni sequestrati ai due è di 49milioni di euro.

Secca la reazione di Formigoni, che ha proclamato la propria estraneità ai fatti contestatigli. Ha poi sottolineato che non possiede alcun appartamento in Sardegna, ma solo un piccolo appartamento nella periferia di Sanremo di 36 metri quadrati e tre appartamenti a Lecco di 400 metri quadrati complessivi, ereditati dai genitori e la cui proprietà è condivisa coi fratelli.