BRESCIA – Appalti e rifiuti: un imprenditore ed un funzionario arrestati

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Sotto l’asfalto delle più importanti arterie stradali della Provincia di Brescia si celano ingenti quantità di veleni, scaricati anche grazie ad un funzionario pubblico.

Questo l’esito al quale è approdato, dopo una lunga indagine condotta dai Carabinieri del Noe di Brescia supportati dai colleghi romani, il procuratore Claudio Punto, che lo scorso 11 aprile ha disposto l’arresto di un noto imprenditore nel settore delle lavorazioni stradali, Mariano Gaburri, e di un dirigente del Broletto, Pietro Bordone, geometra nel settore Lavori pubblici.

1964911038Tra i dirigenti pubblici ci sono altri 10 indagati e l’accusa che grava su Bordoni, ora agli arresti domiciliari, è quella di peculato, falso in atto pubblico e turbativa d’asta, mentre l’imprenditore è accusato per frode in pubbliche forniture e per traffico illecito di rifiuti, che negli scorsi anni avrebbe illecitamente smaltito versandoli nelle strade provinciali lombarde. In particolare, le strade sotto il cui cemento ci sarebbero scorie pericolose, sono la Lenese, la Paullese (Cr), la Tangenziale Sud e la stratale 345 in Valsabbia.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso fra il 2009 ed il 2011, periodo in cui, secondo la Procura di Brescia, vigeva una sorta di sodalizio tra l’imprenditore e alcuni funzionari pubblici, grazie ai cui favoritismi sono stati commessi gli illeciti.