BRESCIA – Presto le fontane torneranno in funzione

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Nei prossimi giorni le fonante della città torneranno a funzionare, zampillando acqua nelle vasche destinate ad accoglierla. L’amministrazione comunale comincerà a dar fiato a quella di piazzale della Repubblica e quella di Brescia Due, ai piedi del cavalcavia Kennedy. Seguiranno poi le fontane momumentali del centro storico, quella della Pallata, di corso Magenta, di piazza Duomo, di santa Maria Calchera e via dicendo.

Da lungo tempo, per tagliare i costi della spesa pubblica, le fontane bresciane non erano in funzione ma la squadra di Emilio Del Bono ha deciso di optare per un’inversione di tendenza, senza però trascurare in versante dei costi. Il sindaco ha infatti spiegato che è stata avviata una trattativa con A2A a conclusione della quale si è giunti ad un accordo in grado di favorire per il Comune il contenimento dei costi.

27458880L’ultimo accordo risaliva al 1999, anno in cui Brescia ha pagato ben due miliardi e settecento milioni di vecchie lire per l’acqua erogata. Un forfait talmente caro che l’amministrazione di allora decise di mettere i contatori dove poteva, in modo da pagare i consumi effettivi.

Oggi tutto il sistema idrico cittadino è controllato da contatori, il che fa pensare ad un alleggerimento dei costi dell’acqua. In Comune sottolineano anche che tutte le fontanelle sono dotate di pulsanti che consentono di ridurre al minimo gli sprechi.

In ogni caso, le fontane a Brescia non sono poche: ce ne sono 25 elettriche 71 monumentali. Per quanto gli accordi con A2A siano stati rivisti i costi dell’acqua non saranno di certo irrisori, e ad essi dovranno essere sommati anche quelli di manutenzione. Le fontane chiuse sono di certo un triste spettacolo, ma forse i pochi soldi rimasti nelle casse pubbliche potrebbero essere spesi in modo migliore.