TRENTO – “Piccola patria”: il 13 aprile protagonisti e regista saranno in Trentino

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E’ arrivato nelle sale italiane a partire dal 10 aprile, distribuito da Istituto Luce Cinecittà, “Piccola Patria”, di Alessandro Rossetto, già presentato in concorso nella sezione “Orizzonti” all’ultima Mostra di Venezia e in prima internazionale al Festival di Rotterdam nella sezione “Spectrum”, dedicata a “film e registi che offrono un contributo essenziale alla cultura cinematografica internazionale”. Alle 18.30 del 13 aprile, a Centrale Fies (Dro), il centro di ricerca per le arti e la contemporaneità, nell’ambito del PiccolaPatriaTour, propone il concerto di Marco Guazzone & Stag, uno dei gruppi più originali della scena musicale italiana e un’attrice rivelazione, Maria Roveran, con la colonna sonora del film: un pre-dinner, un regista importante e innovativo, un cast speciale a contatto col pubblico; l’ingresso è gratuito. Sempre il 13 aprile, la proiezione delle 21 all’Astra di Trento sarà preceduta dal saluto in sala di Alessandro Rossetto e dei protagonisti. “Piccola Patria” ha visto per la prima volta insieme quattro film commission del Nord Est italiano: Regione del Veneto – Veneto Film Commission, BLS – Business Location Südtirol Alto Adige, Trentino Film Commission e Friuli Venezia Giulia Film Commission.

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Un concerto, un pre dinner, un cast al contatto col pubblico di “Piccola Patria”. A Centrale Fies saranno presenti uno dei gruppi più originali della scena musicale italiana, Marco Guazzone & Stag, e un’attrice rivelazione del nuovo cinema italiano, Maria Roveran, con la colonna sonora del film. L’ingresso per questa speciale tappa del PiccolaPatriaTour è gratuito, parcheggio macchine compreso.

Piccola Patria
•    70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Orizzonti
•    International Film Festival Rotterdam 2014 – Selezione Ufficiale
con: Maria Roveran, Roberta Da Soller, Vladimir Doda, Diego Ribon, Lucia Mascino, Mirko Artuso, Nicoletta Maragno e Giulio Brogi

Primo “lungometraggio di finzione” di uno tra i nomi più significativi del documentario italiano (già al centro nel 2010 di una retrospettiva al New York Documentary Film Festival), “Piccola Patria” di Alessandro Rossetto racconta, sullo sfondo di un’estate calda e soffocante nella provincia del Nordest italiano, tra rigurgiti indipendentisti e istinti xenofobi, la storia di due ragazze e del loro desiderio di andare via dal piccolo paese dove vivono. Luisa (Maria Roveran) è piena di vita, disinibita, trasgressiva; Renata (Roberta Da Soller) è oscura, arrabbiata, bisognosa d’amore. Le vite delle due giovani raccontano la storia di un ricatto, di un amore tradito, di una violenza subita: Luisa usa Bilal (Vladimir Doda), il suo fidanzato albanese, Renata usa il corpo di Luisa per muovere i fili della propria vendetta. Entrambe vogliono lasciare la piccola comunità che le ha cresciute, tra feste di paese e raduni politici, famiglie sfinite e nuove generazioni di immigrati presi di mira da chi si sente sempre minacciato. Luisa, Renata e Bilal rischieranno di perdersi, di perdere una parte preziosa di sé, di perdere chi amano, di perdere la vita.

Prodotto da Gianpaolo Smiraglia e Luigi Pepe, “Piccola Patria” è una produzione Arsenali Medicei e Jump Cut, con il contributo del MiBACT – Direzione Generale per il Cinema, con il sostegno di Regione Veneto – Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo, BLS – Business Location Sudtirol Alto Adige, Trentino Film Commission, Friuli Venezia Giulia Film Commission, sviluppato con il supporto del Programma MEDIA dell’Unione Europea. Il film è distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

“Ho conosciuto Alessandro Rossetto alla Zelig di Bolzano, in quanto è stato un mio tutor durante i tre anni di scuola – ci dice Luige Pepe, che ha studiato sociologia, quindi montaggio cinematografico e che con “Piccola Patria” è alla sua prima esperienza di coproduzione -, ho avuto la fortuna di poter entrare in un progetto importante, ma anche il coraggio di investire in un film ‘arthouse’; avevo, però, una totale fiducia nei confronti del mio regista”. E per i prossimi mesi Pepe sta già lavorando ad alcune idee interessanti: “Sono in produzione con un documentario intitolato ‘La gente dei bagni’, ambientato nell’ultimo bagno pubblico rimasto a Torino, è un racconto sulle nuove povertà e poi ho in cantieri altri progetti in diverso stato di sviluppo, ma ancora non concretizzati”.