BRESCIA – Adescavano bambine su Skype e Whatsapp: Brescia nella rete

0

L’operazione Micione mio ha portato alla luce l’esistenza di una community di pedofili che adescavano bambine online, ricorrendo a Messenger, Netlog, Skype e Whatsapp.

A smantellare la banda è stata la Polizia Postale di Udine. Le perquisizioni, coordinate dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-Line di Roma e dalla Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine, hanno condotto al sequestro di 22 computer, 46 hard disk, 508 supporti CD e DVD, 46 pen drive usb, 50 telefoni cellulari e sim card, 11 memory card e documentazione varia ritenuta utile per il proseguimento delle indagini.

pedofilia-webLa banda operava a livello nazionale e tra le Province coinvolte figura anche quella di Brescia. Numerose persone, prevalentemente di età compresa fra i 29 ed i 54 anni, sono state denunciate, tra cui impiegati, liberi professionisti, operai, pensionati. Quattro di loro sono recidivi, in quanto hanno alle spalle reati di pornografia minorile, tentata o consumata violenza sessuale a danno di minori.

A far scattare l’intervento delle istituzioni le dichiarazioni rese alla Polizia Postale di Udine da una 12enne, che era in contatto con un cinquantenne con precedenti per violenza sessuale, il quale mediante la community Netlog aveva adescato la ragazzina spacciandosi per un adolescente. Dopo aver conquistato la sua fiducia aveva preso a deviare le conversazioni su temi a sfondo sessuale e insisteva per ottenere un incontro con lei. Inoltre, le chiedeva ripetutamente di inviarle video e immagini che la riprendevano in atteggiamenti erotici. I genitori della ragazzina, venuti a conoscenza del fatto, hanno sporto denuncia.

In totale sono 24 gli indagati e ad ora sono 27 le perquisizioni effettuate tra Pesaro, Udine, Roma, Palermo, Caserta, Vibo Valentia, Brescia, Latina, Cagliari, Avellino, Monza e Brianza, Enna, Milano, Verbania, Lecce, Savona, Lucca, Forlì Cesena, Genova, Torino, Bari, Verona e Benevento.