GUSSAGO – Santissima, nuova sede del Museo del Gusto in Lombardia?

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Il comune di Gussago, potrebbe veder sorgere all’interno della Santissima, la sede lombarda del Museo del Gusto in Lombardia. Il progetto per il momento è solo stato accennato e discusso, non c’è ancora nulla di certo.
“La nostra Amministrazione comunale sta lavorando per sviluppare il progetto. È un percorso vincente, ne siamo sicuri: per le botteghe, le cantine, le distillerie e per Gussago, perché promuove il nostro territorio. In vista anche dell’Expo 2015, che tratterà di alimentazione. Stiamo dunque iniziando a cercare finanziamenti e partnership per l’apertura del Museo del Gusto, operazione che vedrebbe il Comune come regista”, prosegue poi il  sindaco Bruno Marchina: “Siamo stati contattati dai responsabili del Museo con i quali abbiamo avuto uno scambio di lettere e con i quali si sta delineando un progetto importante che darebbe visibilità alle eccellenze locali”.
Il Museo del Gusto, è una realtà giovane, di dieci anni, è stata fondata fondata a Frossasco in provincia di Torino, il suo principale scopo è quello di far conoscere i prodotti tradizionali, inserendoli in un contesto ricco di storia, ma punta anche ad educare al gusto, esplorando sentieri inediti. Il museo del gusto intende offrire ai visitatori  visite guidate, laboratori didattici, laboratori di cucina, percorsi multimediali e sensoriali, convegni, seminari, e una rivendita di prodotti tipici di qualità.
La Santissima, dove forse sorgerà il museo del Gusto della Lombardia, è un dismesso convento domenicano posto sulla cima del colle Barbisone, dotato di torri e merlature.Nel 1823 la Santissima fu messa in vendita ed acquistata dal miniaturista Giovanbattista Gigola, che  incaricò Rodolfo Vantini della trasformazione dell’austero convento tramite finestre ogivali in stile gotico, i merli ghibellini posti a ornamento dei cornicioni del tetto, le torrette poste agli angoli della facciata.La-santissima
Il Gigola nominò erede l’Ateneo di Brescia, lasciandone l’usofrutto alla giovane moglie. La vedova Aurelia Bertera sposò in seconde nozze il pittore bresciano Angelo Inganni e con lui abitò la Santissima come casa di villeggiatura.Alla morte della Bertera, nell’aprile del 1855, l’Ateneo richiese all’Inganni la restituzione della proprietà o il pagamento di un affitto. Nel settembre dello stesso anno tuttavia Paolo Richiedei, amico del pittore, acquistò la Santissima e la concesse in beneficio all’uomo ed alla sua nuova moglie, l’allieva Amanzia Guérillot. Una sua Deposizione del 1858 è esposta alla chiesa parrocchiale.Alla morte di Inganni, la Santissima rientrò nella gestione del patrimonio del nobiluomo, il quale con il suo testamento redatto nel 1860, legò il castello all’Opera Pia Richiedei disponendo l’erezione nel comune di Gussago, in contrada Villa, di un “Ospedale per i malati poveri” e di una “Casa di Ricovero per i vecchi poveri”.
La stessa Opera Pia ha restaurato l’edificio nel 1991, riparando il tetto e consolidando le strutture murarie. Si restituirono le forme neogotiche che il Vantini aveva conferito alla fabbrica all’inizio del XIX secolo.Nel 1999 è stato predisposto l’attuale sistema di illuminazione, mentre nel 2010 l’edificio è stato acquistato dal Comune di Gussago.