BRESCIA – I bresciani Scolari e Caobelli vincono stage per l’estero

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Tra i venticinque vincitori della 25a edizione del “Progetto Professionalità Ivano Becchi” ci sono anche due rappresentanti dei giovani di talento della provincia di Brescia. Francesca Scolari, classe 1981, di Seniga, e Federico Caobelli, classe 1978 di Monticelli Brusati, hanno ottenuto due dei finanziamenti messi in palio, ogni anno, dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia per svolgere i percorsi di crescita professionale da loro proposti. La prima opererà nell’ambito delle biotecnologie, il secondo in quello medico.

Francesca Scolari
Francesca Scolari

La dottoressa Scolari, assegnista di ricerca all’Università di Pavia, è laureata in biologia sperimentale ed applicata e ha conseguito un dottorato di ricerca in biologia cellulare, durante il quale ha trascorso un periodo all’Università di Goettingen, in Germania. Specializzata in genetica e genomica di insetti di interesse agrario e sanitario, è esperta nei progetti FAO/IAEA e autrice di numerosi articoli scientifici, anche internazionali, sul controllo genetico delle specie infestanti. L’opportunità offerta dalla Fondazione le consentirà di recarsi alla Yale University per dedicarsi alla sperimentazione di nuovi metodi di controllo genetico della riproduzione della mosca tse-tse, responsabile di gravi patologie.

Federico Caobelli
Federico Caobelli

“Nel 2012 sono stata a Yale come Visiting Research Scientist ed il contributo offerto dal Progetto Professionalità 2013/14 rappresenta una notevole opportunità per proseguire le mie ricerche” spiega Francesca, che è anche membro di TEAM, Tephritid Workers of Europe Africa and Middle East. Il dottor Caobelli, invece, forte di un master in cardiologia nucleare tra l’European School of Nuclear Medicine di Vienna e l’Imperial College di Londra, lavora come medico nucleare alla Fondazione Poliambulanza di Brescia. Utilizzerà il finanziamento per trascorrere sei mesi in Germania, svolgendo il suo percorso all’interno della Medizinische Hochschule di Hannover.

“Dall’incontro con il professor Frank Bengel è nata l’idea di testare le potenzialità di un nuovo concetto di gamma camera, in grado di acquisire esami di cardiologia nucleare riducendo le dosi somministrate ai pazienti e migliorando notevolmente l’accuratezza diagnostica” racconta Federico. Avrà l’opportunità di specializzarsi in questa avanzata tecnica diagnostica in via di diffusione. Grazie a Progetto Professionalità i due brillanti assegnatari acquisiranno nuove conoscenze e competenze d’avanguardia che forniranno una “marcia in più” alla costruzione delle loro carriere.