ROMA – Inps, benefici per il reintegro di lavoratori licenziati

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Con i decreti direttoriali del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali n. 264 del 19.04.2013 e n. 390 del 03.06.2013 è stata prevista la concessione di un beneficio economico in favore dei datori di lavoro privati che nel 2013 hanno assunto lavoratori che, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, siano stati licenziati da imprese che occupano anche meno di 15 dipendenti per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro.

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L’Inps con la circolare n. 32 del 13 marzo 2014 ha pubblicato alcune precisazioni e le modalità operative concernenti l’invio delle istanze e la fruizione degli importi autorizzati, che si applicano a decorrere dal primo gennaio 2013. L’incentivo è stato previsto anche in considerazione della mancata proroga degli incentivi riguardanti la piccola mobilità.

I datori di lavoro che nel 2013 hanno assunto lavoratori licenziati nei dodici mesi precedenti per giustificato motivo oggettivo, connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro, possono essere ammessi ad un beneficio mensile di € 190 per sei mesi, per rapporti a tempo determinato, ovvero per dodici mesi, per rapporti a tempo indeterminato. A seguito di specifica istanza, l’incentivo è autorizzato dall’Inps nei limiti delle risorse appositamente stanziate dal decreto, ossia 20 milioni di euro.

Ai fini dell’applicazione del beneficio, l’Istituto precisa che al lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo è equiparato il lavoratore che abbia accettato l’estinzione del rapporto, in sede di conciliazione successiva al preavviso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ai sensi dell’articolo 7, co. 7, della legge 15 luglio 1966, n. 604 (novellato dall’articolo 1, comma 40, della legge 92/2012 e successive modifiche).

Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato, effettuata nel 2013, di un rapporto instaurato prima del 2013 con lavoratori iscritti nelle allora vigenti liste della cosiddetta “piccola mobilità”; l’ammissione al beneficio presuppone che il lavoratore sia stato oggetto di licenziamento nei 12 mesi precedenti l’originaria assunzione. In osservanza dell’art. 4, co. 12, lett. a), legge 92/2012, il beneficio non è ammesso quando la trasformazione soddisfa un diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato del lavoratore.

Dopo una prima assunzione a termine, il lavoratore non perde i requisiti per essere nuovamente oggetto di un’altra assunzione agevolata se, alla data della seconda o successiva assunzione, non sono ancora decorsi 12 mesi dal licenziamento. Con riferimento ai rapporti a tempo determinato, si precisa che il beneficio spetta anche per rapporti di durata inferiore a sei mesi.

Il beneficio non si applica qualora sia comunque applicabile un diverso incentivo, previsto dalla normativa statale o regionale o quando il datore di lavoro sia un’impresa in difficoltà. Resta, inoltre, subordinato alle condizioni di Regolarità Contributiva, di rispetto degli obblighi di sicurezza sul lavoro, di rispetto degli accordi e contratti collettivi nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti.

Per accedere al beneficio bisogna presentare, a pena di decadenza entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della circolare (quindi entro il 12 aprile 2014), un’istanza in via telematica accedendo al modulo “LICE” disponibile all’interno del Cassetto previdenziale Aziende ovvero all’interno del Cassetto previdenziale Aziende agricole, presso il sito internet www.inps.it.

In caso di proroga o trasformazione di un rapporto agevolato ai sensi del decreto deve essere presentata una nuova istanza.

I singoli datori di lavoro riceveranno successivamente una specifica comunicazione e, in caso di accoglimento dell’istanza, sarà indicato l’importo complessivo spettante e le quote di ripartizione mensile. In caso d’insufficienza delle risorse, l’ordine di priorità nell’accesso al beneficio è rappresentato dalla data dell’assunzione, proroga o trasformazione a tempo indeterminato.

Le posizioni contributive relative ai datori di lavoro ammessi all’incentivo saranno contraddistinte dal codice di autorizzazione “4N” che, a decorrere dal 01.01.2013, assume il nuovo significato di “datore di lavoro ammesso al bonus previsto dai decreti direttoriali del ministero del lavoro n. 264 del 19 aprile 2013 e n. 390 del 3 giugno 2013 “; il codice autorizzazione è attribuito automaticamente dai sistemi informativi centrali, contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo al modulo di istanza “LICE”.