GARDONE – “Il testimone” a Inzino. A teatro una storia di mafia

0

Il quinto appuntamento della rassegna “Proposta ‘14” è uno spettacolo che parla di mafia: “Il testimone” in scena venerdì 4 aprile alle ore 21 al Cinema Teatro Parrocchiale di Inzino a Gardone Valtrompia, in via Volta (ingresso 5 euro). La pièce, scritta dal magistrato Mario Almerighi e da Fabrizio Coniglio, vede in scena lo stesso Coniglio insieme a un eclettico Bebo Storti e racconta, facendo parlare solamente i fatti, un episodio lontano e dimenticato dalla memoria collettiva. Si tratta dell’assassino di Giacomo Ciaccio Montalto, un magistrato impegnato nell’indagare i rapporti fra mafia di Trapani e narcotrafficanti.

Il testimoneUn pezzo di storia contemporanea, tratteggiata seguendo oggettivamente i fatti che si verificarono prima e dopo l’assassinio, da cui spuntano legami inscindibili tra pezzi dello Stato e organizzazioni mafiose protette dai vertici più alti delle nostre istituzioni. Montalto è un uomo colto, appassionato di letteratura e di musica, amante della libertà, innamorato del mare, ispirato da una grande insofferenza per l’ingiustizia e da un profondo amore per chi la subisce. È anche il primo magistrato che si impegna con grande professionalità contro la mafia del trapanese, legata a filo doppio con quella americana. Ciaccio Montalto è solo, più che solo a Trapani, ma ha un amico lontano che vive a Roma, un giudice di nome Mario Almerighi a cui confida le proprie paure e indagini: la mafia ha anche contatti dentro al Tribunale di Trapani.

Il 25 gennaio del 1983 Ciaccio Montalto viene barbaramente assassinato mentre da solo sta per scendere dalla sua auto, davanti a casa sua a Val D’Erice. Nel 1993 Andreotti è messo sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa. Circa dieci anni dopo la morte di Giacomo Ciaccio Montalto, Mario Almerighi decide di testimoniare su quanto a sua conoscenza al processo Andreotti: sente di doverlo a Giacomo per il suo coraggio, per la loro amicizia, per la verità. La coppia collaudata Storti e Coniglio offre una carrellata di personaggi, dialetti e movenze: bocconi amari ed umorismo per una serata di grande teatro civile. Sarà presente in sala il magistrato Mario Almerighi che verrà intervistato dagli studenti della Rete Antimafia della Provincia di Brescia.