Pro Lombardia Indipendenza a Bruxelles con i popoli

0

Abbiamo ricevuto in redazione e pubblichiamo una lettera di Pro Lombardia Indipendenza che ieri ha partecipato a Bruxelles a una manifestazione a favore dell’autodeterminazione dei popoli

Pro Lombardia BruxellesCome annunciato, ieri 30 marzo Pro Lombardia Indipendenza ha sfilato per le vie di Brussels (Bruxelles) con un nutrito gruppo di attivisti e simpatizzanti per sostenere insieme ai principali movimenti indipendentisti d’Europa il diritto naturale di ogni popolo all’autodeterminazione. La manifestazione era organizzata da ICEC, associazione europea di cittadini, movimenti sociali e partiti politici, che dopo aver raccolto oltre 550 mila firme in tutta Europa a sostegno della libertà di espressione dei popoli senza stato, ha voluto coronare questo successo con una sfilata di migliaia di persone nella capitale delle istituzioni europee. Anche l’EFA (European free alliance, alleanza europea dei movimenti indipendentisti e sovranisti europei con cui collabora Pro Lombardia Indipendenza) ha espresso il suo totale sostegno all’iniziativa e alla manifestazione. Migliaia i cittadini provenienti da ogni angolo d’Europa, emozionante il colpo d’occhio di migliaia di bandiere sventolanti tutte insieme nella stessa piazza di Jubelpark, quasi a suggellare un patto di solidarietà fraterno tra i pacifici popoli di Catalogna, Paesi Baschi, Scozia, Fiandre, Lombardia, Süd-Tirol, Veneto e Sardegna.

La catalana Anna Arque, esponente di ICEC e organizzatrice dell’evento, prendendo la parola dal palco, ha affermato che ogni individuo e ogni popolo hanno un diritto insopprimibile ad esprimersi sul proprio futuro. Uno stato che si definisce democratico non può negare ai propri cittadini la libera espressione e l’esercizio della sovranità, e una democrazia si può definire tale solo se lo è nella sostanza, altrimenti non lo è (“it’s about democracy!”) : se la legge di uno stato (come quello spagnolo, francese e italiano) vieta questo diritto, è la legge che è contraria ai principi democratici e deve essere cambiata, non sono i cittadini che devono rinunciare ai propri diritti, e le istituzioni europee dovrebbero farsi garanti dei propri cittadini e non rimanere silenti di fronte alla prepotenza di stati prevaricatori e antidemocratici.

La Catalogna, forte di un governo “regionale” formato da partiti indipendentisti, andrà al voto il 9 novembre e saranno i cittadini a decidere se trasformare la propria comunità in uno stato indipendente, nonostante i divieti liberticidi dello stato spagnolo, perché si tratta di democrazia, e democraticamente i Catalani voteranno perché lo hanno deciso e non hanno bisogno del permesso di nessuno! Come Lombardi, ci auguriamo che presto potremo anche noi essere rappresentati nelle istituzioni da un movimento politico indipendentista come Pro Lombardia Indipendenza, la cui forza politica rappresentativa un giorno potrà dare anche a noi la democratica opportunità del voto! E anche i Lombardi voteranno!